Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine

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coprire a medio e lungo termine la totalità dei costi effettivi risultanti dalla prestazioni assicurative a favore degli assicurati a titolo professionale e facoltativo86.

B Rendite per menomazione dell’integrità nell’assicurazione militare

Art. 8 lett. m

Modifica formale: l’espressione «rendite per menomazione dell’integrità» è sostituita da «indennità per menomazione dell’integrità».

Art. 58a

Il sistema d’indennità per le menomazioni dell’integrità disciplinato dall’assicurazione militare è unico. Questo sistema prevede il versamento di una rendita all’assicurato, mentre nel diritto in materia di responsabilità civile o nell’assicurazione contro gli infortuni la vittima o l’assicurato percepisce una prestazione in capitale. Dato che secondo l’articolo 49 capoverso 3 LAM, la rendita per menomazione dell’integrità è in generale riscattata, il capitale che in fin dei conti è concesso all’assicurato per le menomazioni particolarmente importanti può raggiungere il doppio di quanto viene versato secondo il diritto in materia di responsabilità civile. Questo sovraindennizzo deve essere corretto scegliendo il versamento di una prestazione in capitale anziché di una rendita. Si tratta del sistema dell’assicurazione contro gli infortuni, anche se quest’ultima prevede un ammontare massimo d’indennità di 148 200 franchi a partire dal 2016 (art. 25 LAINF), ossia un importo inferiore rispetto a quanto è ammesso dal diritto in materia di responsabilità civile per i casi più gravi. Nel caso dell’assicurazione militare un importo più elevato è giustificato poiché, in virtù della legge militare, l’assicurato che ha subito una menomazione dell’integrità non ha il diritto di rivalersi né contro l’esercito, né contro un altro militare all’origine del danno. Per i casi gravi di menomazione l’assicurazione militare deve pertanto fornire una prestazione in capitale più elevata rispetto all’assicurazione contro gli infortuni. Questo importo sarà quasi identico a quello della riparazione morale corrisposto in ambito di diritto privato. In tal modo sarà preservato il ruolo di assicurazione di responsabilità attribuito all’assicurazione militare. A partire da un tasso di menomazione del 40 per cento, l’importo dell’indennità è pertanto aumentato gradualmente in considerazione di quanto verserebbe l’assicurazione contro gli infortuni in un caso simile.

Il supplemento previsto per i casi gravi è ammesso soltanto se l’infortunio è insorto durante il servizio vero e proprio. Un infortunio prodottosi durante il tempo libero, il fine settimana o nel quadro dell’attività professionale degli assicurati a titolo professionale sarà risarcibile come un infortunio civile. In tal caso l’indennità per menomazione dell’integrità dell’assicurazione militare sarà uguale a quella che avrebbe versato l’assicurazione contro gli infortuni.

Tale supplemento è giustificato anche per le malattie che sono state causate dall’adempimento del servizio stesso. Fra queste non figurano segnatamente le malattie degenerative o riscontrate fortuitamente durante il servizio, e che erano latenti prima del servizio.

86 Nel caso degli assicurati a titolo professionale, questo non vale per i danni insorti nel quadro di un servizio militare.