Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/23: Messaggio concernente il finanziamento dell'esercizio e del mantenimento della qualità dell'infrastruttura delle ferrovie negli anni 2017−2020 · 106 pagine

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all’inizio del 2017 i prezzi delle tracce verranno aumentati di complessivamente altri 100 milioni di franchi l’anno.

Attualmente (2013/14) le ITF versano ai GI circa 1,4 miliardi di franchi l’anno tramite i prezzi delle tracce. Tenendo conto del summenzionato aumento dei prezzi e in previsione dell’incremento del traffico, i ricavi dei prezzi delle tracce orarie aumenteranno a oltre 1,5 miliardi di franchi. Per il periodo 2017–2020 si possono pertanto prevedere ricavi complessivi dei prezzi delle tracce di oltre 6 miliardi di franchi.

Ordinazione di prestazioni d’infrastruttura

Le entrate dei prezzi delle tracce non coprono del tutto i costi dei GI. Poiché un’infrastruttura ferroviaria sicura ed efficiente costituisce un importante fattore competitivo ed è decisiva per la prosperità economica del Paese, la Confederazione commissiona presso i GI l’esercizio e il cosiddetto mantenimento della qualità, che serve al mantenimento e all’adeguamento dell’infrastruttura ferroviaria allo stato della tecnica e alle esigenze dei trasporti senza aumenti della capacità. Gli investimenti che ne esulano sono ordinati come misure d’ampliamento tramite convenzioni di attuazione presso i GI.

Dal 1999 la Confederazione stipula con le FFS e dal 2011 con le ferrovie private convenzioni sulle prestazioni (CP) di durata quadriennale (negli anni 2011–12 eccezionalmente di durata biennale). Le convenzioni stabiliscono anticipatamente per i singoli anni le indennità d’esercizio e i contributi d’investimento ai GI. L’indennità d’esercizio è calcolata in funzione dei costi non coperti e pianificati risultanti dall’esercizio e dalla manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria sulla base delle pianificazioni a medio termine delle imprese. Il contributo d’investimento si fonda sulla pianificazione degli investimenti a medio termine dell’impresa, da aggiornare annualmente. Gli oneri di ammortamento, che vanno annunciati al termine del relativo anno all’Ufficio federale dei trasporti (UFT), sono compensati mediante contributi a fondo perso. Per gli altri investimenti i GI ricevono mutui senza interessi rimborsabili condizionatamente. In linea di massima i mutui restano a tempo indeterminato presso l’impresa e devono essere restituiti soltanto se gli impianti al cui finanziamento hanno contribuito non vengono più utilizzati per l’esercizio ferroviario oppure se il volume d’investimento è inferiore al totale degli ammortamenti. Questi mutui sono pertanto considerati alla stregua di capitale proprio.

Nuovo modello di finanziamento (FAIF)

Il 6 settembre 2010, l’Associazione traffico e ambiente (ATA) ha depositato l’iniziativa popolare federale «Per i trasporti pubblici» corredata di circa 140 000 firme valide. Da parte nostra, abbiamo respinto l’iniziativa. Tuttavia, poiché condividiamo l’obiettivo di garantire il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria, abbiamo presentato – come controprogetto diretto all’iniziativa popolare – il disegno concernente il finanziamento e l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF). Il relativo messaggio è stato trasmesso al Parlamento il 18 gennaio 2012. Quest’ultimo ha approvato il disegno a larga maggioranza. Le elettrici e gli elettori svizzeri hanno accolto il progetto il 9 febbraio 2014 con il 62 per cento dei voti. Dopo l’approvazione del progetto, l’UFT ha avviato i lavori di attuazione.

FAIF riorganizza il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria. I vantaggi derivanti dal finanziamento mediante il FIF devono andare a beneficio dell’intera infrastruttura ferroviaria. Il FIF ha durata illimitata e garantisce la disponibilità dei mezzi della