Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 168 pagine

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zione di adempiere ancora meglio il suo mandato costituzionale, in particolare applicando il principio «priorità dell'integrazione sulla rendita».

Tuttavia, va tenuto presente che le ultime revisioni AI non hanno prodotto gli effetti sperati per la fascia d'età tra i 18 e i 24 anni e per le persone affette da malattie psichiche. I problemi emersi per questi gruppi di assicurati concernono la società nel suo complesso, cosicché l'AI potrà trovare soluzioni in questo ambito solo in collaborazione con il sistema sanitario, la scuola e il settore della formazione professionale nonché i datori di lavoro e le altre assicurazioni.

Dal bilancio intermedio delle ultime revisioni AI risulta un potenziale di miglioramento che deve essere sfruttato. È necessario intervenire in particolare negli ambiti seguenti:

- I bambini come anche i giovani e i giovani adulti affetti da malattie psichiche hanno bisogno di un sostegno coordinato.

- L'integrazione professionale delle persone con problemi psichici richiede un intervento che sia il più tempestivo possibile, un'offerta di consulenza e accompagnamento in funzione dei loro bisogni e a lungo termine nonché provvedimenti adeguati al caso specifico.

- Per permettere un'integrazione ottimale nella vita professionale è indispensabile la collaborazione costruttiva di tutti gli attori coinvolti, tra cui rientrano sia i datori di lavoro e i medici sia la scuola, le istituzioni e altre assicurazioni sociali. È necessario promuovere il loro coordinamento con strumenti adeguati.

1.1.6 Obiettivo della riforma

L’ulteriore sviluppo dell’AI mira a rafforzare il potenziale d’integrazione e l’idoneità al collocamento dei seguenti gruppi target:

 bambini (0–13 anni): l’elenco – ormai superato – delle infermità congenite la cui cura è assunta dall’AI va aggiornato;

 giovani e giovani adulti affetti da malattie psichiche (13–25 anni): queste persone vanno maggiormente aiutate in particolare nei passaggi dalla scuola alla formazione professionale e da quest'ultima alla vita lavorativa;

 assicurati adulti affetti da malattie psichiche (25–65 anni): per loro i provvedimenti d’integrazione devono essere applicati con maggiore flessibilità e completati.

 Bisogna inoltre migliorare il coordinamento tra gli attori interessati.

L’obiettivo della riforma è fornire un sostegno adeguato e coordinato ai bambini, ai giovani e agli assicurati affetti da malattie psichiche – in collaborazione con gli attori coinvolti – in modo da rafforzarne il potenziale d’integrazione e migliorarne l’idoneità al collocamento.

Per raggiungere quest’obiettivo vanno distinti tre gruppi target, per i quali sono previsti miglioramenti specifici. Il grafico 5 illustra durante quale periodo della vita ciascuno dei tre gruppi target entra in contatto con l’AI.