Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 168 pagine

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1.2.2.4 Orientamento della prima formazione professionale verso il mercato del lavoro primario

Gli assicurati che non hanno ancora esercitato alcuna attività lucrativa e che a cagione della loro invalidità incontrano notevoli spese suppletive per la prima formazione professionale, hanno diritto alla rifusione di siffatte spese da parte dell’AI (art. 16 LAI). A seconda del tipo di problema di salute, la prima formazione professionale si svolge nel mercato del lavoro primario oppure in quello secondario, detto anche «protetto», ossia presso un istituzione. Nonostante gli sforzi profusi per orientare maggiormente le prime formazioni professionali verso il mercato del lavoro primario, in genere esse si svolgono ancora sul mercato secondario e di conseguenza sono indirizzate verso l’assunzione in un posto di lavoro protetto (ad es. in un laboratorio), anche quando un assicurato avrebbe il potenziale per lavorare in futuro nel mercato del lavoro primario. Vi è un potenziale non sfruttato soprattutto nel caso dei giovani che soffrono di limitazioni di gravità medio-lieve, che sono stati scolarizzati nella scuola normale e che rispetto ai loro compagni di scuola hanno minori opportunità sul mercato dei posti di apprendistato.

Orientamento verso il mercato del lavoro primario

Le offerte attualmente esistenti per lo svolgimento della prima formazione professionale nel mercato del lavoro primario vanno ampliate e ottimizzate. Una prima formazione nel mercato del lavoro primario può richiedere un’assistenza intensa e provvedimenti supplementari, con un conseguente aumento del fabbisogno di personale degli uffici AI. In caso di presentazione tardiva della richiesta di prestazioni, resta l’alternativa di svolgere una prima formazione professionale nel mercato del lavoro secondario, che, pur non essendo ottimale, è pur sempre preferibile al rischio di un periodo senza giornata strutturata.

Le disposizioni della LAI sulla prima formazione professionale (art. 16 cpv. 1bisAP-LAI) prevedono pertanto che queste formazioni dovranno svolgersi, per quanto possibile, nel mercato del lavoro primario. Questo dovrebbe lanciare un chiaro segnale a tutti gli interessati, e segnatamente anche all’economia, a favore di un ampliamento dell’offerta e dello svolgimento di prime formazioni professionali nel mercato del lavoro primario.

Gli assicurati le cui limitazioni impongono una formazione o un periodo di introduzione in ambito protetto potranno continuare a svolgere una prima formazione professionale in tale ambito.

Definizione di criteri di orientamento

Per rafforzare ulteriormente l’orientamento appena descritto, e garantire meglio la parità di trattamento dei giovani interessati, dovranno essere definite linee d’azione di validità generale. A tal fine, il Consiglio federale dovrà essere abilitato a definire i criteri di orientamento. Il Consiglio federale potrà demandare ulteriormente questa competenza. I criteri definiti consentiranno di mettere a punto formazioni in funzione delle esigenze dei gruppi target e di garantire un sostegno più mirato agli assicurati in grado di svolgere la loro formazione nel mercato del lavoro primario. Tali criteri terranno conto della formazione e del grado di maturità personale dei giovani e della loro capacità di impegnarsi in una prima formazione professionale.