Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 168 pagine

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collaborazione tra l’AI, l’AD e l’aiuto sociale nel quadro di centri di competenza regionali per il collocamento.

Infine verranno potenziati gli incentivi per l’assunzione di un’attività lucrativa introducendo un sistema di rendite lineare. La collaborazione con un altro gruppo di attori, ossia il personale specializzato del mondo della scuola e della formazione, è già stata illustrata nel capitolo sul gruppo target dei giovani e dei giovani adulti affetti da malattie psichiche (n. 1.2.2).

1.2.4.1 Rafforzamento della collaborazione con i datori di lavoro

Sostegno carente; incentivi per i datori di lavoro

Gli attori principali nell’affrontare i primi segnali di problemi e malattie psichiche dei collaboratori sul posto di lavoro sono i datori di lavoro stessi. Numerose imprese e associazioni economiche sono già impegnate a favore dell’integrazione professionale di persone disabili e ricorrono all’offerta dell’AI. Il portale informativo «compasso.ch», posto sotto l’egida dell’Unione svizzera degli imprenditori, fornisce ai datori di lavoro un sostegno mirato e utile alla prassi. Ciononostante la comunicazione tra AI e datori di lavoro è tuttora carente e il potenziale per una proficua collaborazione non del tutto sfruttato. Se, da un lato, gli strumenti a disposizione dell’AI per sostenere i datori di lavoro non sono abbastanza conosciuti52, dall’altro l’AI non soddisfa tutte le aspettative di questi ultimi53. I progetti pilota «ConCerto» e «RTI»54 (cfr. art. 68quaterLAI) hanno inoltre mostrato che per poter definire le aspettative reciproche, le competenze e le condizioni quadro in maniera tale che si possa avviare una collaborazione proficua è necessario uno scambio continuo fra gli attori. Concretamente i datori di lavoro si trovano spesso confrontati con le seguenti difficoltà:

- non tutti ricevono nella stessa misura informazioni sull’integrazione, orientamento, formazione, sostegno e strumenti analoghi;

- il sostegno deve essere di lungo respiro, in quanto le malattie psichiche sono spesso ricorrenti;

- eventuali oneri sociali supplementari rendono rischioso attuare provvedimenti d’integrazione nella propria azienda.

Anche dal rapporto sulla salute mentale e il lavoro in Svizzera pubblicato dall’OCSE nel gennaio 2014 (Mental Health and Work: Switzerland, disponibile in tedesco, francese e inglese) emerge che i datori di lavoro sono poco attrezzati per affrontare i

52 Demoscope, Le point de vue des employeurs sur l'AI 2012-2014 et ses instruments, 2014, disponibile in francese e in tedesco all’indirizzo Internet www.ufas.admin.ch > Temi > Assicurazione invalidità AI > Progetti > Campagna informativa per i datori di lavoro 2012–2014.

53 Carmen Vaucher de la Croix, Christine Butti, Angelica Lepori (SUPSI), Il potenziale d’inserimento degli assicurati AI nel mercato del lavoro. Un’indagine presso le aziende ticinesi, 2012, disponibile all’indirizzo Internet www.ti.ch > Dipartimento della sanità e della socialità > Istituto delle assicurazioni sociali > Il potenziale d’inserimento degli assicurati AI nel mercato del lavoro (studio SUPSI).

54 Cfr. www.ufas.admin.ch > Temi > Assicurazione invalidità AI > Progetti > Progetti pilota per promuovere l’integrazione (art. 68quater LAI) > Progetti conclusi.