Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 72 pagine

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permette certo di creare sinergie e di evitare di istituire organizzazioni parallele, ma il finanziamento dovrebbe essere accordato anche ai Comuni che offrono misure di questo tipo. Dal canto suo, l’ACS chiede una partecipazione finanziaria del 50 per cento da parte dell’AI ma specifica che la competenza di gestire le misure offerte sul proprio territorio deve rimanere dai cantoni.

Associazioni mantello dell’economia

Le cinque organizzazioni che si sono espresse su questa misura sono tutte globalmente a favore. L’USI approva che la partecipazione finanziaria dell’AI presupponga la partecipazione di altri attori, mentre per Travail.Suisse tale partecipazione dovrebbe comunque essere vincolata al rispetto di criteri di qualità uniformi e allo sviluppo di misure specifiche per i giovani affetti da problemi di salute.

Organi assicurativi

Su questa misura si sono espresse soltanto la CUAI e la CCCC, entrambe ampiamente favorevoli. La CUAI segnala tuttavia il rischio che l’introduzione di un finanziamento dell’oggetto crei un precedente problematico e ostacoli il perseguimento degli obiettivi della NPC. La CCCC chiede, come i Cantoni e altre organizzazioni, che la partecipazione finanziaria dell’AI sia accompagnata da un congruo potenziamento delle risorse degli uffici AI.

Organizzazioni di aiuto ai disabili

Le organizzazioni che si pronunciano su questa misura sono tutte piuttosto favorevoli. Tra gli aspetti che vengono apprezzati vi sono l’avvicinamento tra l’AI e gli organi preposti alla formazione professionale e la diminuzione dei rischi di stigmatizzazione dei giovani a causa della presentazione di una domanda di prestazioni dell’AI (Inclusion Handicap). Tuttavia, anche questi partecipanti rivendicano una partecipazione finanziaria minima del 50 per cento da parte dell’AI (ad es. insieme, Procap, FTIA, Inclusion Handicap). Secondo Inclusion Handicap, la richiesta è giustificata dal fatto che i giovani con problematiche multiple soffrono in genere anche di problemi di salute, segnatamente psichici, e che l’intervento del CM FP sgrava l’AI in misura significativa. Infine, gli interpellati chiedono che siano definiti standard minimi per garantire un’offerta di qualità adeguata in tutta la Svizzera (Procap).

Altre cerchie interessate e partecipanti

Le organizzazioni pronunciatesi su questa misura esprimono approvazione, pur formulando alcune rivendicazioni. Tra queste si possono menzionare una partecipazione finanziaria minima del 50 per cento da parte dell’AI (CURAVIVA, COSAS), una presa di contatto attiva degli uffici AI con gli specialisti del CM FP (Avenir Social), una specializzazione interna per la presa a carico dei giovani (profunda-suisse), la definizione di standard minimi di qualità per tutta la Svizzera (Unione svizzera dei ciechi) e il rifiuto dello svincolo dal segreto professionale nell’ambito della collaborazione interistituzionale (FMH, Public Health Suisse, Société Médicale du Valais). Solo ZSL respinge chiaramente la misura, che a suo giudizio toglie ai Cantoni la responsabilità di sviluppare un’offerta adeguata e facilmente accessibile per tutti i giovani.