Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/33: Legge federale sulla parità dei sessi (LPar) · 11 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati
Riferimento/dossier: COO.2180.109.7.200351 / 2015/00003
goli partecipanti che giudicano gli organismi di autodisciplina inadeguati a causa della mancanza di conoscenze specifiche ed esperienza.
Articolo 13e (Rapporto di controllo)
ZH, BS, TI, VD e JU propongono che il rapporto di controllo contenga anche informazioni sul risultato dell’analisi dei salari.
JU è del parere che l’organo di controllo dovrebbe poter proporre misure correttive in caso di comprovata discriminazione.
VD propone che la Confederazione pubblichi, in forma appropriata e a intervalli regolari, un bilancio globale dei controlli effettuati, suddiviso per risultati del controllo e tipo di datore di lavoro.
I Verdi, l’USS e alcune organizzazioni dei lavoratori chiedono per le rappresentanze dei lavoratori il diritto di consultare il rapporto di controllo.
Secondo l’Unione delle città svizzere occorrerebbe definire i requisiti minimi per il controllo.
Alcune cerchie interessate (organizzazioni dei lavoratori) auspicano un controllo dei risultati dell’analisi dei salari. Singoli partecipanti chiedono che il rapporto sia inviato alle parti sociali e alle rappresentanze dei lavoratori (organizzazione dei lavoratori).
Variante: articolo 13ebis (Segnalazione e pubblicazione delle violazioni dell’obbligo)
In generale
SG e VS respingono con decisione la variante proposta per non mettere a repentaglio l’avamporgetto.
I Verdi, il PSS e l’USS ritengono che la variante proposta sia il minimo auspicabile. Oltre a ciò la Confederazione dovrebbe effettuare dei controlli a campione, prevedendo delle sanzioni in caso di violazione degli obblighi (diritto d’azione delle autorità o multa sufficientemente efficace).
L’usam e alcune organizzazioni dei datori di lavoro respingono la variante proposta («gogna pubblica»).
L’Unione delle città svizzere valuta positivamente la variante soltanto se le aziende nominano un organo di controllo.
La SIC ritiene che l’inserimento in un elenco pubblico sia poco appropriato.
Alcuni altre cerchie interessate ritengono che la variante proposta sia un minimo assolutamente ragionevole (soprattutto organizzazioni femminili e organizzazioni dei datori di lavoro). Singoli partecipanti propongono anche sanzioni (organizzazioni dei lavoratori e femminili).
Le associazioni dell’economia interessate, invece, respingono la «disposizione-gogna».
Capoverso 1 (Segnalazione)
ZH, BE, LU, TI, VD, NE e JU sono favorevoli alla segnalazione all’autorità competente. Per migliorare il rispetto degli obblighi da parte delle aziende, BS propone che l’autorità competente possa disporre controlli a campione.
Capoverso 2 (Elenco pubblico)
ZH, BE, LU e JU sono contrari a pubblicare i nomi delle aziende in caso di violazione degli obblighi (a causa di dubbi in merito all’efficacia di tale misura e a ragioni legate allo stato di diritto e alla protezione dei dati). ZH propone invece un sistema di ricompense, in base al quale le aziende che svolgono l’analisi dei salari informandone i loro collaboratori possono fregiarsi di un riconoscimento fino all’analisi successiva.