Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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dunque, in generale, di un collegamento a Internet, difficile da controllare rispetto a un PC stazionario. Anche gli ambienti politici chiedono un rafforzamento della protezione dei bambini e dei giovani nel settore delle telecomunicazioni (mozione Savary 11.3314 Pornografia su Internet. Agire a monte).
I produttori di programmi e apparecchi, i FST nonché le associazioni di genitori mettono già oggi a disposizione diversi filtri (gratuiti) per la protezione di bambini e giovani. Secondo un sondaggio rappresentativo20, la maggior parte dei genitori svizzeri giudicano scarse o addirittura pessime le loro competenze in materia di detti filtri. Anche orientarsi nella scelta risulta loro difficile. Il sondaggio ha mostrato inoltre che il 71 per cento dei genitori con figli che utilizzano dispositivi mobili non sono stati informati, al momento dell’acquisto di questi dispositivi, sulle eventuali misure di protezione da prendere; l’8 per cento ne sono stati informati soltanto in modo superficiale. Ciò accade malgrado il fatto che i principali operatori di telefonia mobile dell’Associazione Svizzera delle Telecomunicazioni (asut) si siano impegnati, nel quadro dell’iniziativa di settore per una migliore protezione dei minori dai nuovi media, a informare i clienti sulla protezione dei giovani all’atto di stipula del contratto (abbonamento di telefonia mobile o contratto per l’accesso a Internet). Si riscontrano tuttavia lacune informative per quanto concerne le possibili misure atte a proteggere giovani e bambini, come per esempio la scelta, l’istallazione o l’impostazione di filtri. I genitori potrebbero essere istruiti anche su altre possibilità di intervento.
I clienti dei FST necessitano di ulteriori informazioni sulla qualità dei servizi, in particolare sulla qualità dell’accesso a Internet, affinché possano scegliere l’operatore in modo consapevole. All’atto della stipula del contratto, quasi nessun cliente è a conoscenza della velocità di trasmissione effettivamente offerta dal collegamento Internet. I principali fornitori di servizi di accesso a Internet (Swisscom, upc cablecom, Sunrise e Salt), pur offrendo ai propri clienti la possibilità di misurare la velocità di trasmissione, non pubblicano alcuna statistica che potrebbe agevolare potenziali clienti nella scelta dell’operatore.
I clienti, attuali e potenziali, non conoscono se e quali limitazioni o differenziazioni effettive i loro fornitori dell’accesso a Internet operano nell’ambito del trasporto di dati. Privilegiando o bloccando determinati servizi, i clienti non sono più liberi di scegliere il tipo di servizi e di contenuti Internet di cui intendono fruire. Secondo quanto trasmesso dall’UFCOM (2014), una ricerca condotta dall’autorità di regolazione francese ARCEP (Autorité de régulation des communications électroniques et des postes) ha mostrato che i contenuti di Google (in partic. YouTube) erano di bassa qualità presso gli utenti finali del fornitore di accesso a Internet Free, poiché la capacità di Peering diretto tra Free e Google non è stata sufficiente. Free ha proposto ai suoi clienti di utilizzare Free Dailymotion, un suo servizio video, al posto di YouTube.
Obiettivi
I fornitori dovranno avere l’obbligo di filtrare le chiamate pubblicitarie indesiderate a livello di rete, con il consenso del cliente chiamato. Dovranno offrire ai propri clienti un sistema di filtro semplice da usare per ogni singolo collegamento, che potrà essere anche personalizzato. Questa misura è finalizzata, in particolare, a
20 Il sondaggio è stato condotto nel quadro dello studio Latzer et al. (2015).