Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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Per quel che concerne l’immissione in commercio di impianti di telecomunicazione, la legge contiene attualmente alcune imprecisioni terminologiche (la terminologia utilizzata non corrisponde più a quella dell’UE). La legislazione presenta inoltre lacune che ostacolano un efficace monitoraggio del mercato volto a evitare le interferenze provocate dagli apparecchi elettrici, ad esempio con i servizi di sicurezza, come il sevizio d’emergenza.
Obiettivi
Occorre facilitare l’accesso allo spettro delle frequenze sia per gli apparecchi che per gli utenti, in modo da abbattere le barriere di mercato. Sarà inoltre necessario rendere più flessibile l’utilizzazione delle frequenze nonché eliminare eventuali ostacoli burocratici, allo scopo di garantire un funzionamento degli impianti di radiocomunicazione il più possibilmente libero da interferenze. In relazione alle esigenze in materia di concessione, le autorità di regolazione dovranno garantire maggiore trasparenza.
Il disciplinamento dovrà ispirarsi a quello dell’UE, affinché gli attori internazionali attivi in Svizzera soggiacciano a condizioni quadro simili.
Dovrà essere introdotto un quadro legale che promuova un’utilizzazione efficiente delle frequenze e una loro ripartizione in funzione delle esigenze; inoltre, dovranno essere incoraggiati gli investimenti e la concorrenza.
Occorrerà colmare le lacune della legislazione vigente e, se del caso, garantire certezza del diritto in relazione ai margini di manovra degli attori di mercato.
Gli apparecchi elettrici che possono provocare interferenze dovranno potere essere contrastati con misure più efficaci.
1.2 La normativa proposta
1.2.1 Servizi di telecomunicazione
L’avamprogetto parte dall’assunto che la definizione attuale di servizio di telecomunicazione abbia risposto agli scopi previsti e debba dunque essere mantenuta. Al contrario, l’obbligo generale di notifica applicabile ai fornitori di servizi di telecomunicazione sarà abrogato, allo scopo di garantire il pari trattamento, segnatamente degli attori di mercato nazionali ed esteri. D’ora in avanti, dovranno registrarsi presso l’UFCOM soltanto coloro che utilizzano risorse pubbliche particolari (elementi di indirizzo, frequenze di radiocomunicazione soggette a concessione). Al pari trattamento contribuisce anche la soppressione di alcuni obblighi particolari, non conosciuti in altri rami commerciali. Questi obblighi, che al momento della liberalizzazione del mercato costituivano misure di protezione appropriate, non hanno oramai più ragione di esistere, soprattutto perché si applicano unicamente agli attori nazionali. Si pensi, in particolare, all’obbligo di proporre un numero minimo di posti di tirocinio o all’obbligo di rispettare le condizioni di lavoro generalmente previste in questo settore.