Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/45: Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2018-2021 · 60 pagine

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Situazione iniziale

nettamente inferiori ai valori registrati nei Paesi in via di sviluppo e in quelli emergenti. Inoltre, tale crescita non sarà costante bensì potrà variare di anno in anno, influenzata da cambiamenti interni ed esterni delle condizioni quadro.

Cambiamenti climatici

Dimensione internazionale

Tra il 1880 e il 2014 a livello globale la temperatura della superficie terrestre è aumentata di circa 0,85°C a causa, tra le altre cose, delle maggiori emissioni di gas a effetto serra. Oltre al riscaldamento, tra i cambiamenti climatici si annoverano anche variazioni delle precipitazioni (regionali) e un incremento degli eventi atmosferici estremi. L'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ritiene che entro il 2035 la temperatura mondiale aumenterà di ulteriori 0,3-0,7°C rispetto a oggi e che la quantità di precipitazioni tenderà a diminuire nelle regioni aride e a crescere in quelle più umide. I cambiamenti climatici avranno pertanto effetti diversi sulle rese agricole a seconda della regione. Mentre nelle zone tropicali e subtropicali il clima sarà tendenzialmente avverso, alle latitudini medie si godranno migliori condizioni climatiche. A causa dei cambiamenti climatici saranno sempre più frequenti eventi atmosferici estremi (siccità, violente precipitazioni).

Dimensione nazionale

Per la Svizzera, i modelli climatici prevedono un innalzamento generalizzato della temperatura maggiore rispetto all'evoluzione globale, con conseguente aumento della produttività. Anche in Svizzera, però, crescerà la variabilità meteorologica e il rischio di penuria d’acqua nei mesi estivi. La Svizzera, assieme a vaste porzioni dell'Europa e alla zona nordorientale dell'America settentrionale, rientra tra le aree che, a causa dei cambiamenti climatici presenteranno, a medio termine, le migliori condizioni per la produzione di derrate alimentari6.

Disponibilità di materie prime e risorse

Dimensione internazionale

Per l'agricoltura è significativa soprattutto la rarefazione a lungo termine delle energie fossili e del fosforo. Lo sfruttamento dei giacimenti di materie prime diventa sempre più difficile e, di conseguenza, in generale, più caro. Entro il 2040 per il greggio si prevede, ad esempio, un aumento di prezzo del 25-30 per cento, per quanto con enormi incertezze (scenario basso: -35 %; scenario alto: +80 %). Nei prossimi anni è attesa un'ulteriore rarefazione anche delle risorse naturali: entro il 2025 a livello mondiale andranno persi probabilmente dai 30 ai 40 milioni di ettari di terreni coltivi a causa della sigillatura; i cambiamenti climatici causeranno un calo di fertilità dei suoli e una riduzione globale della loro produttività fino all'8 per cento7. La Banca mondiale ritiene inoltre che ogni anno andranno persi dai 5 ai 10 milioni di ettari di terreni coltivi a causa del forte degrado. La superficie coltiva agricola sarà invece ampliata ulteriormente, soprattutto a scapito della foresta primaria. Assieme al suolo, anche

6 Müller, C., Lotze-Campen, H., Huber, V., Popp, A., Svirejeva-Hopkins, A., Krause, M., e Schellnhuber, H. J. (2006): Towards a Great Land-Use Transformation? In: Brauch, H.G. et al.: Coping with Global Environmental Change, Disasters and Security Threats, Challenges, Vulnerabilities and Risks, pagg. 23-28. Springer, Berlino.

7 Nellemann, C., MacDevette, M., Manders, T., Eickhout, B., Svihus, B., Prins, A. G., Kaltenborn, B. P. ( 2009): The environmental food crisis – The environment’s role in averting future food crises. GRID-Arendal, Arendal.