Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/68: Adesione della Svizzera alla Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture · 15 pagine
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Secondo il PSS, l’USS e le organizzazioni di aiuto allo sviluppo, mancherebbe una prova del rispetto delle esigenze di standard più elevati in materia sociale, ambientale e di governance, e riguardo alla trasparenza delle procedure di assegnazione. In particolare, occorrerebbe garantire l’osservanza delle convenzioni fondamentali dell’OIL nel quadro di tutti i progetti finanziati dall’AIIB e l’esclusione dai finanziamenti di tutte le centrali a carbone e/o atomiche. Il PSS rileva che nello Statuto non vi sarebbe alcun riferimento alla volontà, da parte della banca, di osservare le convenzioni fondamentali dell’OIL o altri accordi multilaterali in materia di diritti umani o ambiente.
Non si potrebbe escludere che le direttive concernenti aspetti sociali e ambientali adottate dall’AIIB per la concessione di crediti siano di livello inferiore rispetto a quelle della Banca mondiale o dell’ADB. Ciò potrebbe ripercuotersi sulle banche di sviluppo esistenti, determinando una spirale negativa per quanto concerne le loro misure di salvaguardia e le direttive seguite in materia sociale e ambientale (Caritas, Alliance Sud). L’AIIB dovrebbe collaborare con queste istituzioni ed evitare di entrare in concorrenza con esse eludendo gli standard. L’obiettivo dell’AIIB riguardo alla definizione di procedure di autorizzazione più efficienti non dovrebbe sfavorire la buona prassi sul piano internazionale (USS).
La messa in consultazione delle tematiche relative agli standard ambientali e sociali è stata accolta favorevolmente. Tuttavia, Greenpeace, Bruno Manser Fonds e WWF ritengono che sarebbe necessario prorogare i termini per la consultazione, così da poter sentire degli esponenti della società civile in relazione alle misure di salvaguardia e consentire una presa di posizione equilibrata sui contenuti. Viene criticata la proposta di analizzare l’applicazione degli standard ambientali e sociali dopo tre anni; questa procedura sarebbe totalmente inadeguata ai fini di garantire il rispetto dei principi di buona prassi a livello internazionale.
La Svizzera dovrebbe adoperarsi per il rispetto degli standard sociali ed ecologici (USS, usic). Inoltre il Consiglio federale dovrebbe riferire regolarmente al Parlamento riguardo all’attuazione e allo sviluppo degli standard lavorativi, sociali, ambientali e di governance (USS, PSS).
Art. 16–20 Finanze
Secondo il PSS non sarebbero ancora stati definiti i principi fondamentali relativi alla gestione delle finanze e dei rischi; per questa ragione, in futuro non si potrebbe valutare l’operato dell’AIIB riguardo all’adempimento dei requisiti in materia di trasparenza e rendicontazione.
Art. 21–31 Governance
In quest’ambito i pareri riguardano principalmente il ruolo degli azionisti e il peso della Cina e del consiglio di amministrazione.
Secondo il CP la ripartizione del capitale sarebbe un aspetto fondamentale, visto che il capitale autorizzato (100 miliardi di dollari americani) viene ripartito nel modo seguente: 75 per cento agli azionisti asiatici e 25 per cento agli altri azionisti, e che di conseguenza alla Cina spetterebbe il 30 per cento del capitale e il 26 per cento dei diritti di voto. All’India, secondo azionista, sarebbe attribuito invece soltanto l’8,4 per cento. Con questa ripartizione la Cina avrebbe un ruolo chiave nella governance e in relazione all’orientamento strategico della nuova banca. Stando ad alcuni osservatori, la Cina, come finanziatore dei Paesi in sviluppo, opererebbe secondo modalità che, a volte, lascerebbero molto a desiderare riguardo a rigore ed efficacia. Si tratterebbe di procedure effettivamente semplici e rapide, tuttavia non esenti (o protette) da fattori negativi: rischio di corruzione, analisi dei rischi sommarie, o calcoli di rendita approssimativi. Sarebbe perciò opportuno vigilare sulla governance dell’AIIB per garantire che, pur continuando ad essere una banca multilaterale, il suo operato sia conforme ai necessari principi di rigore ed efficacia.
Secondo il PSS l’importanza del consiglio di amministrazione sarebbe eccessivamente limitata, e ciò determinerebbe una forte concentrazione di potere nelle mani del presidente designato dell’AIIB, il cinese Jin Liqun. Mancherebbero i provvedimenti istituzionali necessari per limitare le possibilità di intervento diretto nella governance dell’AIIB da parte degli organi della
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