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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 88 _____________________________________________________________________________________

maggiormente i Cantoni al fine di garantire, in particolare, l’analisi integrata della situazione e la gestione delle risorse a livello nazionale.

Sul piano politico, occorre considerare che gli organi della Rete integrata Svizzera per la sicurezza sono stati creati per scopi diversi dalla gestione delle crisi. Tuttavia, se il coordinamento risulta insufficiente, la Piattaforma politica può riunirsi anche durante una crisi, in particolare quando, nell’ambito della gestione di quest’ultima, emergono problemi tra la Confederazione e i Cantoni che non possono essere risolti con le normali strutture direttamente coinvolte nella gestione delle crisi.

Esercitazioni della Rete integrata Svizzera per la sicurezza

Il Rapporto del Consiglio federale all’Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera 2010 prevedeva anche che la Svizzera tornasse a svolgere regolarmente esercitazioni di grande portata. In passato, infatti, simili esercitazioni nazionali su larga scala venivano svolte – nel quadro della difesa integrata – a intervalli regolari per testare l’efficienza del sistema globale della politica di sicurezza, ma dopo la fine della Guerra fredda non furono più organizzate. Rispetto a quanto avvenuto in altri Paesi, in Svizzera è scemata la «cultura delle esercitazioni»: una tendenza che dovrà essere corretta in futuro reintroducendo esercitazioni regolari e impegnative.

Con le esercitazioni della Rete integrata Svizzera per la sicurezza si mira a reintrodurre, sulla base di scenari attuali e complessi, una verifica regolare delle interazioni dell’intera Rete (ovvero degli strumenti della politica di sicurezza della Confederazione e dei Cantoni) nell’ambito della gestione di una crisi fittizia. Si tratta di testare la collaborazione tra gli organi di condotta della Confederazione e dei Cantoni, coinvolgendo partner civili e l’esercito, e di individuare eventuali punti deboli. Gli insegnamenti tratti da queste esercitazioni dovranno servire a ottimizzare ulteriormente la Rete integrata Svizzera per la sicurezza e a migliorare la gestione intersettoriale e interregionale delle crisi in Svizzera.

Nel 2014 si è tenuta una prima esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza. Lo scenario consisteva in una persistente penuria di energia elettrica con contemporanea propagazione di una grave pandemia d’influenza. All’esercitazione hanno partecipato tutti i dipartimenti, la Cancelleria federale, quasi tutti i Cantoni nonché gestori di infrastrutture critiche. L’esercitazione ha permesso di ottenere risultati importanti ai fini del funzionamento e dell’ulteriore sviluppo della Rete integrata Svizzera per la sicurezza e della gestione delle crisi a livello nazionale. Ne è emerso che il sistema integrato è, di principio, ben strutturato e funzionante, ma sotto alcuni aspetti deve essere verificato e ottimizzato, per esempio per quanto concerne la composizione e i compiti esatti degli organi della Rete integrata Svizzera per la sicurezza o la funzione e la composizione dello Stato maggiore federale NBCN. L’esercitazione ha inoltre rivelato, in particolare, l’importanza di disporre di canali di comunicazione affidabili e resistenti che consentano, in caso di crisi, di garantire un’armonizzazione tra i diversi attori e i vari livelli statali.

L’attuazione delle raccomandazioni formulate al termine dell’esercitazione è stata avviata a metà 2015 ed è tuttora in corso. Per quanto concerne le esercitazioni della Rete integrata Svizzera per la sicurezza in generale, il Consiglio federale ha deciso che in futuro dovranno essere svolte periodicamente (almeno ogni otto anni). Inoltre, l’Ufficio federale della protezione della popolazione è stato incaricato di seguire i lavori relativi all’attuazione delle raccomandazioni e di presentare a tale riguardo rapporti periodici al Consiglio federale.