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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 89 _____________________________________________________________________________________

5.4 Mezzi per la condotta in materia di politica di sicurezza

La condotta in materia di politica di sicurezza non solo deve funzionare anche in caso di guerra e di catastrofe, ma in simili contesti si rivela molto più importante che in situazioni normali. Per garantire il funzionamento della condotta in materia di politica di sicurezza in tali situazioni è necessario disporre di locali di lavoro, impianti e mezzi di comunicazione che siano protetti contro influssi fisici ed elettronici nonché contro eventuali interruzioni dell’erogazione di corrente e che consentano comunicazioni semplici, rapide e non intercettabili.

Comunicazioni sicure

Per garantire comunicazioni sicure servono reti di trasmissione a banda larga efficienti e disponibili anche quando le principali infrastrutture di comunicazione di uso quotidiano, ottimizzate soprattutto dal punto di vista dell’economicità, non funzionano più, per esempio a causa dell’interruzione dell’erogazione di corrente per lunghi periodi, della persistente penuria di energia elettrica o di un cyberattacco. Affinché i collegamenti possano essere garantiti, gli utenti devono avere a disposizione infrastrutture ridondanti. Con la cosiddetta rete di dati sicura, nei prossimi anni diversi servizi di tutti i dipartimenti della Confederazione, nonché tutti i Cantoni e i gestori di infrastrutture critiche saranno collegati tra loro in questo modo. Anche i nuovi centri di calcolo della Confederazione in cui vengono memorizzate informazioni indispensabili per la condotta in materia di politica di sicurezza soddisferanno particolari requisiti di sicurezza.

L’esercito ha esigenze ancora più elevate per quanto concerne le proprie infrastrutture di comunicazione fisse, visto che queste ultime devono essere disponibili anche in caso di eventi bellici diretti.

Oltre alle infrastrutture di comunicazione fisse, occorrerà verificare se e come ridefinire anche la comunicazione mobile a banda larga tra le autorità e le organizzazioni che si occupano di salvataggio e protezione. In tale ambito viene data particolare importanza alle sinergie con progetti analoghi dell’esercito.

Impianti protetti

La Cancelleria federale, l’esercito, il Servizio delle attività informative della Confederazione e l’Ufficio federale della protezione della popolazione con la Centrale nazionale d’allarme gestiscono un certo numero di impianti (in genere sotterranei) protetti da influssi fisici ed elettronici esterni50. L’obiettivo principale di questi impianti non è proteggere le persone, ma mantenere la capacità di condotta della Confederazione e, in parte anche dei Cantoni:

 condotta: protezione fisica della condotta e garanzia nonché della sua capacità di

funzionamento e in materia di comunicazioni;

 Consiglio federale: condotta politica;

 Comando dell’esercito: condotta di formazioni militari;

 Centrale nazionale d’allarme: comunicazioni con i Cantoni e gestione delle emergenze;

 comunicazioni: collegamento all’interno delle reti di comunicazione e tra queste ultime

(punti nodali), centri di calcolo;

 memorizzazione dei dati.

50 Per motivi di tutela del segreto non è possibile indicare dettagliatamente in questa sede il numero, l’ubicazione e la funzione degli impianti in questione.