Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/30: Ordinanza del DFI sulle regioni di premio · 14 pagine

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4.6.2 Partecipante contrario al progetto ma favorevole al sovvenzionamento incro-

ciato

Nonostante sia contrario al progetto, il Partito verde-liberale accoglie favorevolmente il fatto che l’attuazione della modifica comporti uno sgravio per gli assicurati delle città che devono assumere in parte i costi generali. Il partito politico chiede di vigilare affinché i premi crescano soltanto nei Comuni in cui i costi o il ricorso alle prestazioni sono aumentati. In caso contrario, il sovvenzionamento porta a una solidarietà non auspicata che riduce la responsabilità individuale.

4.7 Livellamento dei costi, livellamento dei premi

Per alcuni partecipanti, il criterio del distretto per la delimitazione delle regioni di premio comporta un livellamento dei costi invece di tenere conto delle differenze regionali. Questo livellamento ha come conseguenza una riduzione del numero di regioni di premio e un livellamento dei premi. Il DFI propenderebbe così per un premio unico che apre la strada a una cassa unica, respinta dal Popolo nella votazione del 28 settembre 2014 (BL, LU, OW, PBD, PPD, PLR, ACS, economiesuisse, USAM, USC, ASA, Concordia, CSS, curafutura, Groupe Mutuel, Helsana, RVK, santésuisse, Visana, Bündnis Freiheitliches Gesundheitswesen, Luzerner Bäuerinnen und Bauern, Oberwalliser Landwirtschaftskammer, St-Galler Bauernverband, Schaffhauser Bauernverband, Unione Contadini Ticinesi & Segretario agricolo, Zürcher Bauernverband).

4.8 Realtà dei costi e trasparenza

Alcuni partecipanti ricordano che uno degli obiettivi della strategia del Consiglio federale «Sanità2020» consiste nell’incrementare la trasparenza del sistema. Riunendo in una stessa regione di premio i Comuni con costi elevati e quelli con costi bassi, il progetto del DFI porta esattamente al risultato opposto. La strategia «Sanità2020» ha come scopo anche quello di semplificare il sistema riducendo il numero di premi. Per l’assicurato però il numero di tariffe applicabili che dipende dal domicilio e dall’età resta lo stesso. L’assicurato deve porsi soltanto tre domande: quale assicuratore, quale forma di assicurazione e quale franchigia. Lo sviluppo tecnologico e i siti di confronto dei premi consentono già agli assicurati di paragonare facilmente i prodotti dei diversi assicuratori. Di conseguenza il progetto del DFI non permette di raggiungere l’obiettivo della strategia «Sanità2020». Il criterio del distretto porta inoltre a un risultato contrario al principio della realtà dei costi: la riunione, all’interno di una stessa regione, di Comuni con costi molto diversi comporta un livellamento. I costi globali del distretto non riflettono i costi reali dei diversi Comuni che costituiscono la regione di premio (BL, LU, PBD, PPD, PLR, UDC, ACS, economiesuisse, USC, ASA, CSS, curafutura, Groupe Mutuel, Helsana, RVK, santésuisse, Visana, Luzerner Bäuerinnen und Bauern, Comune di Lyss, Oberwalliser Landwirtschaftskammer, St-Galler Bauernverband, Schaffhauser Bauernverband, Unione Contadini Ticinesi & Segretario agricolo, Zürcher Bauernverband).

ASA, curafutura e Helsana ricordano che le regioni di premio devono essere formate in funzione delle differenze tra i costi (art. 61 cpv. 2bisLAMal). Il progetto del DFI propone il contrario: prima definisce le regioni in base a criteri arbitrari (distretto, numero di assicurati per Cantone), poi misura le differenze di costi tra le regioni di premio. Questo procedimento è contrario alla legge.

4.9 Differenza massima tra i premi

Le nuove differenze tra i premi così fissate sono contestate da alcuni partecipanti alla consultazione (BE, LU, USC, Groupe Mutuel, santésuisse, Visana, Luzerner Bäuerinnen und Bauern, Oberwalliser Landwirtschaftskammer, St-Galler Bauernverband, Schaffhauser Bauernverband, Unione Contadini Ticinesi & Segretario agricolo, Zürcher Bauernverband).