Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine
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concerto con la tassa sul CO2, hanno fornito un contributo importante alle riduzioni delle emissioni constatate99 e vanno quindi mantenute.
Per il SSQE, collegato in futuro con l’UE, si stimano prezzi del CO2 in una fascia di oscillazione tra 11 e 93 franchi per tonnellata di CO2eq per 2030. Questa ampiezza evidenzia le grandi incertezze di queste previsioni a lungo termine.100 Le imprese a intensità di emissioni particolarmente elevata, che sono tenute a partecipare al SSQE, possono così con molta probabilità continuare a profittare di condizioni comparativamente vantaggiose. I costi di riduzione dovrebbero risultare maggiori per le imprese esentate dalla tassa con impegno di riduzione e per quelle assoggettate alla tassa sul CO2. Se e quando la tassa sul CO2 applicata ai combustibili, oggi di 84 franchi per tonnellata di CO2, debba essere aumentata a un massimo di 240 franchi per tonnellata di CO2, va fatto dipendere, come avveniva finora, dall’andamento dello sviluppo delle emissioni prodotte dai combustibili.
Con il suo messaggio SICE (15.072) il Consiglio federale propone di rinunciare in una prima fase all’introduzione di una tassa di incentivazione sul CO2 applicata ai carburanti. Pur se i due provvedimenti proposti nel settore dei trasporti (le prescrizioni in materia di CO2 applicabili ai veicoli nuovi e l’obbligo di compensazione) possono ridurre il consumo di carburante per chilometri percorsi mediante una maggiore efficienza dei veicoli in termini di riduzione del CO2 e la miscelazione di biocarburanti, pongono però soltanto esigui incentivi alla riduzione dei chilometri percorsi complessivamente.101 L’impostazione dei provvedimenti lascia ai vari gruppi di destinatari (importatori di veicoli e importatori di carburanti) un margine di manovra per stabilire come possono essere fornite le prestazioni di riduzione. I costi per l’attuazione delle prescrizioni sulle emissioni sono attualmente difficilmente prevedibili e dipendono dall’impostazione concreta. Per progetti di compensazione supplementari in Svizzera si stimano costi tra 100 e 300 franchi per tonnellata di CO2eq. Questo valore relativamente alto ha a che fare, da un lato, con il Monopson esistente, che riduce l’efficienza in termini di costi, e, dall’altro, con il fatto che lo strumento mira a finanziare provvedimenti antieconomici che non vengono attuati già in virtù di altri provvedimenti di politica climatica. Per i progetti già registrati la cui durata va oltre il 2020 i costi legati al CO2 dovrebbero essere notevolmente inferiori.102
Di contro, l’acquisto di certificati di riduzione delle emissioni esteri per prestazioni di riduzione conseguite addizionalmente e di alto valore qualitativo è ritenuto al confronto conveniente (circa 5–35 franchi per tonn. di CO eq, elevata incertezza)103. L’economia potrebbe
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così a breve termine risparmiare sui costi, i mezzi impiegati andrebbero però in massima parte a beneficio degli altri Paesi e le prestazioni di riduzione necessarie al rispetto degli obiettivi climatici a lungo termine dovrebbero essere successivamente ricuperate a costi eventualmente ancora maggiori.
99 TEP Energy / Rütter Soceco (2016): Wirkungsabschätzung CO -Abgabe: Direktbefragungen zur Abschätzung der Wir- 2 kung der CO2-Abgabe auf Unternehmensstufe, Zürich. (non disp. in ital.)
100 Cfr. Thomson Reuters (2016): In einer Analyse möglicher Preispfade wird ein Mittelwert von €10/t in 2020 und €26/t CO 2 in 2030 erwartet; Nitsch (2016): Energieszenarien nach COP21: für eine ambitionierte Umsetzung des Übereinkommens von Paris wäre ein CO2-Preis von 40-50 €/t notwendig; Enerdata (2015): je nach Szenario liegen die CO2-Preise bei 10€/t in 2030 bis auf 85 €/t; Die EU Kommission verwendet in ihren aktuellen Impact Assessments einen EUA-Preis von
10 €/t in 2020 und 35€/t in 2030 (SWD(2013) 430 final). Anche in raccomandazioni per i gestori di impianti stazionari nel settore «Monitoring and Reporting Regulation» vengono utilizzate queste previsioni sui prezzi.
101 V. al riguardo anche Dupuis, J., Knoepfel, P., Schweizer, R., Marchesini, M., Du Pontavice, M., & Walter, L. (2016). La politique suisse de réduction des émissions de gaz à effet de serre: une analyse de la mise en oeuvre / Die Politik der Schweiz zur Reduktion der Treibhausgasemissionen: eine Vollzugsanalyse. Rapport à l’intention de l’Office fédéral de l'environnement (OFEV). Lausanne: IDHEAP, Université de Lausanne.
102 Se i prezzi per gli attestati sono stati calcolati in modo che i costi d’investimento siano ammortizzati entro il 2020, i costi di riduzione successivi al 2020 sono praticamente pari a zero.
103 Si suggerisce che i prezzi saranno più alti di oggi poiché tutti i Paesi fanno parte dell’Accordo di Parigi e dovrebbero potere sfruttare loro stessi i potenziali più bassi. Al contempo si continua a presumere standard qualitativi elevati (i CER per il 2020 vengono al momento negoziati sul mercato a termine dell’EEX sotto 1 €/t). L’Agenzia internazionale dell’energia utilizza ad esempio quale scenario di prezzi bassi 8 $/t nel 2020 e 15 $/t nel 2030, quale scenario di prezzi alti 20 $/t nel 2020 e 33 $/t nel 2030.