Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine
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Nei primi cinque anni l’effetto è stato inferiore alle aspettative, tra l’altro perché i Cantoni non hanno messo a disposizione mezzi a sufficienza.
Nel settore dei trasporti si è partiti da un’aliquota di compensazione del 15 per cento. Ciò corrisponde a una prestazione di riduzione di ben 2 milioni di tonnellate di CO2eq entro il 2030, di cui almeno 1,3 milioni di tonnellate di CO2eq (conformemente a un’aliquota di compensazione del 10 %) già contenute nell’andamento di riferimento. Una parte considerevole di questo effetto non si produrrà direttamente nel settore dei trasporti, bensì (a seconda della futura ripartizione delle prestazioni di compensazione) anche nel settore degli edifici, nell’industria o nei gas serra sintetici e nell’agricoltura.
Per il settore degli edifici si presuppone che il previsto percorso di abbattimento venga rispettato e che il divieto sussidiario di impianti di riscaldamento a base di vettori fossili non debba essere messo in atto. A questo provvedimento non è quindi attribuito alcun effetto. Per contro, ciò implica un impegno da parte dei Cantoni, dai quali si attende un contributo supplementare di non meno di 1 milione di tonnellate di CO2eq. Già nell’attuale legge sul CO2 i Cantoni sono tenuti a un abbattimento conforme agli obiettivi delle emissioni.
Nell’agricoltura, il necessario effetto di circa 0,8 milioni di tonnellate di CO2eq affinché venga rispettato il percorso per raggiungere l’obiettivo della strategia sul clima per l’agricoltura, verrà ottenuto attraverso la legislazione sull’agricoltura.
All’estero, nel 2030 saranno ammesse al massimo riduzioni per un volume del 20 per cento rispetto al 1990 (10,7 mio. di tonnellate di CO2eq). Se l’obiettivo nazionale di almeno il 30 per cento dovesse essere superato, questa quota non dovrebbe essere esaurita. D’altra parte, il mancato raggiungimento dell’obiettivo di riduzione 2020 presupporrebbe un abbattimento più incisivo e quindi eventualmente anche un maggiore contributo nazionale alla riduzione nel 2030, affinché possa essere raggiunta la riduzione media del 25 per cento nel periodo 2021–2030.
L’apporto della formazione e della formazione continua del fondo per le tecnologie non è misurabile a causa del loro effetto indiretto. Possono però sostenere e rafforzare l’effetto dei provvedimenti menzionati. Parimenti, non è menzionato l’effetto di un’eventuale prosecuzione dell’accordo di categoria con gli IIRU, poiché l’impostazione dell’accordo successivo non è ancora stata stabilita.
L’effetto sulla riduzione nel caso in cui le emissioni del trasporto aereo fossero prese in considerazione nel SSQE dipende dalla decisione dell’ICAO su una misura mondiale unica basata sul mercato (cfr. n. 6.7.1). A seconda dell’impostazione, rispetto a uno scenario di esenzione del traffico aereo da provvedimenti, l’aumento delle emissioni atteso fino al 2030 può essere ridotto da 0,04 a 0,52 milioni di tonnellate di CO eq.91
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Le ripercussioni del presente progetto sull’economia sono descritte in un rapporto dettagliato.92 I numeri qui di seguito riassumono i risultati importanti.
8.2 Principi di una politica climatica efficiente ed efficace
Il clima stabile è un bene pubblico collettivo, ragion per cui tutti i Paesi sono interessati a una riduzione delle emissioni globali di gas serra e al contenimento del riscaldamento climatico. Tuttavia, senza la cooperazione a livello internazionale i singoli Paesi sono poco incentivati ad adottare costosi provvedimenti.
Al fine di garantire una politica climatica possibilmente efficace ed efficiente sotto il profilo dei costi, le riduzioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi andrebbero effettuate laddove rispettano questi principi e possono essere ottenute con i costi di prevenzione minori. In tal senso, vanno considerati anche orizzonti temporali più lunghi e utilizzati cicli di investimento. In questo modo, si conseguirebbe il più grande effetto di riduzione possibile nonostante i mezzi limitati di cui si dispone.
91 Infras (2016): Auswirkungen eines EHS-Linking für den Bereich Luftfahrt – Aktualisierung für die Schweiz.
92 UFAM (2016): Synthesebericht: Volkswirtschaftliche Beurteilung der klimapolitischen Massnahmen post 2020.