Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine
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al SSQE) per le imprese a elevate emissioni. Globalmente, la struttura dell’economia è influenzata in misura piuttosto insignificante.
Dal punto di vista economico, i principali provvedimenti atti al raggiungimento degli obiettivi sono la tassa sul CO2 applicata ai combustibili con i relativi provvedimenti di attenuazione, il SSQE, il Programma Edifici di durata decennale, nonché l’obbligo di compensazione svizzero ed estero per gli importatori di carburanti. Con un aumento della tassa sul CO2 a 240 franchi per tonnellata di CO2, per l’economia nel suo complesso ne risulta una perdita di PIL nell’ordine dello 0,4 per cento nel 2030.96 Dovrebbe avere effetti positivi il perseguito collegamento del SSQE svizzero con quello dell’UE, grazie al quale la perdita di PIL nel 2030 potrebbe essere ridotta di circa 320 milioni di franchi, ossia almeno lo 0,04 per cento.97
La ragione sono i costi di prevenzione nettamente inferiori nell’UE nel settore stazionario, dei quali anche la Svizzera potrebbe beneficiare in caso di collegamento. Nell’UE si prevedono costi di prevenzione di circa 50 franchi per tonnellata di CO2 nel 2030 in caso di abbattimento annuo del cap del 2,2 per cento. Se la Svizzera continuasse a gestire un proprio sistema, i suoi costi di prevenzione salirebbero fino al 2030 a circa 270 franchi per tonnellata di CO2. Considerate queste grandi differenze, il collegamento conviene sotto il profilo economico.
A questo aumento si contrappone nel 2030 una leggera riduzione della creazione di valore aggiunto nel settore aereo. A seconda dell’impostazione, questa riduzione (rispetto a uno scenario che escluda il traffico aereo) va dallo 0,2 a un massimo del 2 per cento. Ciò corrisponde a un calo del tasso di crescita annuo del valore aggiunto di massimo 0,2 percentuali.98 Il bilancio complessivo del collegamento dovrebbe così con grandissima probabilità risultare positivo.
Il passaggio a un’economia a basso tenore di gas serra offre inoltre opportunità di crescita e incentivi per innovazioni per taluni settori, diminuisce la dipendenza dall’estero in seguito al calo del consumo di energie fossili e contribuisce così a rafforzare la posizione delle imprese svizzere nel contesto della concorrenza internazionale. Se vi si aggiungono i costi risparmiati con la riduzione delle emissioni di gas serra e ulteriori vantaggi, a medio-lungo termine il beneficio economico del pacchetto di provvedimenti dovrebbe prevalere rispetto ai costi diretti.
Di seguito, sulla scorta dei più importanti parametri, vengono spiegate le ripercussioni dei vari provvedimenti.
8.3.1 Costi di riduzione
Secondo la teoria economica, gli strumenti di economia di mercato sono i più efficienti sotto il profilo dei costi, poiché utilizzano le dinamiche di mercato per decidere dove vengono ridotte le emissioni. Nel pacchetto di misure proposto rientrano in questa categoria la tassa sul CO2 applicata ai combustibili (gestione dei prezzi) e il SSQE (gestione delle quantità). Provvedono a un’imputazione adeguata dei costi esterneni e dunque a un’efficiente riduzione delle emissioni. Inoltre, a seconda del settore, può essere finalizzato all’obiettivo attuare ulteriori provvedimenti volti a integrare gli strumenti di economia di mercato. Ciò vale ad esempio nel settore degli edifici (dilemma locatore-locatario), ma anche nell’industria, dove le imprese particolarmente colpite vengono protette in modo mirato mediante deroghe (esenzione dalla tassa sul CO2 o assegnazione integrale a titolo gratuito a causa del rischio di delocalizzazione), così che possono essere impediti eventuali costi conseguenti (p. es. dovuti alla partenza di importanti datori di lavoro). Nel periodo 2008–2013 le deroghe, di
96 Ecoplan (2015): Auswirkungen eines Klima- und Energielenkungssystems für 2030. Analyse mit einem berechenbaren Gleichgewichtsmodell für die Schweiz, Berna, 2015 (non disp. in ital.)
97 Ecoplan (2016): Auswirkungen eines EHS-Linkings Schweiz-EU für den stationären Bereich (non disp. in ital.). Da scenario di riferimento serve la situazione attuale, vale a dire l’esercizio di due sistemi indipendenti.
98 Infras (2016): Auswirkungen eines EHS-Linking für den Bereich Luftfahrt – Aktualisierung für die Schweiz.