Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/37: Modifica della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 54 pagine

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 Il Cantone VD propone di inserire l’elenco delle specie designate dal Consiglio federale nell’allegato della legge sulla caccia.

 La CFP propone, per principio, che il Consiglio federale inserisca nell’elenco

dell’ordinanza sulla caccia tutte le specie animali protette i cui effettivi possono essere regolati secondo l’articolo 7 capoverso 2. Per quanto riguarda il lupo, la CFP capisce i motivi del disciplinamento a livello della legge (attuazione della mozione 14.3151).

 La CDPNP propone di completare i commenti: nell’elenco compilato dal Consiglio federale devono figurare anche le specie protette che generano conflitti con la

protezione degli habitat o la conservazione della diversità delle specie secondo l’articolo 7 capoverso 2 lettera a. CacciaSvizzera e RJSo propongono di enumerare le specie protette regolabili nell’ordinanza.

 Il PES, il PSS, il Cantone GE, Pro Natura, il WWF e tre altre organizzazioni (SVS/Birdlife, Aqua

Viva, Mountain Wilderness) respingono la designazione da parte del Consiglio federale delle specie protette regolabili e propongono che a farlo sia invece il Parlamento nella legge.

 Il Cantone GE precisa inoltre che «ciò permette di garantire una certa stabilità del diritto e rafforza la legittimità della decisione. L’elenco deve includere solo le specie che devono effettivamente essere regolate. Se si tratta unicamente di prelievi puntuali di singoli esemplari che causano problemi, tali interventi devono poter essere gestiti in base all’articolo 12 capoverso 2 modificato».

 Pro Natura, il WWF e tre altre organizzazioni (Aqua Viva, Mountain Wilderness e SVS/Birdlife) motivano la loro richiesta come segue: la procedura proposta nel progetto non prevede un possibile correttivo né da parte del Parlamento né da parte dei cittadini attraverso un referendum. Il Consiglio federale potrebbe decidere modifiche

rapidamente, non appena è esposto a una forte pressione politica volta a difendere interessi particolari. Le revisioni della legge sulla caccia (attuale) e dell’ordinanza sulla caccia (del luglio 2015) mostrano che il Consiglio federale è già sotto pressione ed è disposto a cedere a tale pressione: entrambi gli atti normativi non consentono una gestione pragmatica delle specie protette. La competenza esclusiva del Consiglio federale finirebbe con l’indebolire sensibilmente la protezione delle specie, la

«sdemocratizzerebbe» e ne farebbe una pedina della politica spettacolo del momento. Facendo riferimento al rapporto esplicativo (il Consiglio federale considera opportuno inserire nell’elenco delle specie regolabili in futuro anche la lince e il castoro), le cinque organizzazioni constatano che, manifestamente, in futuro il Consiglio federale o il Parlamento potranno dichiarare regolabile ogni genere che può causare conflitti. Non sono d’accordo e argomentano che secondo loro per la maggior parte delle specie l’abbattimento non è la soluzione, dal momento che non attenua i conflitti.

 Le Accademie delle scienze chiedono criteri chiari e scientificamente fondati nonché il

coinvolgimento di specialisti nel campo della biologia e della caccia per disciplinare le specie protette per le quali deve essere sostanzialmente possibile una regolazione.

 Ala propone di chiarire la procedura che porta all’inserimento di specie protette nell’elenco

del Consiglio federale di cui all’articolo 7 capoverso 2 (nuovo).

Specie

Sull’inserimento di altre specie protette che devono poter essere regolate sono pervenuti numerose proposte e osservazioni, riassunte qui di seguito sotto forma di tabella per facilitarne la lettura.

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