Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/37: Modifica della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 54 pagine
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4.22 Art. 14 cpv. 4 LCP
4La Confederazione gestisce il centro svizzero di ricerca, documentazione e consulenza per la gestione della fauna selvatica. Essa promuove l’informazione del pubblico e può assegnare sussidi a centri di ricerca e ad altre istituzioni d’importanza nazionale al servizio della formazione, della ricerca e della consulenza.
La disposizione che prevede che le conoscenze risultanti dai lavori di ricerca siano rese accessibili al pubblico nonché introduce la «gestione della fauna selvatica» e la «consulenza» suscitano consensi.
La CFP, il PES, il PSS, nove Cantoni (AG, BL, BS, FR, GR, NW, SO, SZ, VD) nonché una serie di organizzazioni (TIR, Aqua Viva, Mountain Wilderness, Pro Natura, ASPU/BirdLife, WWF,
Accademie delle scienze, VGSP, CAS, SBV, FSAO, FSAC, SBS-BNP, BFSZV, PSA, SSBF, RJSo) la approvano senza altre proposte o la condividono in linea di principio e avanzano proposte supplementari o osservazioni:
PES, PSS e altre organizzazioni (Aqua Viva, Mountain Wilderness, Pro Natura,
ASPU/BirdLife, WWF) ritengono che la promozione di campagne intercantonali di monitoraggio degli effettivi, l’elaborazione di basi a livello regionale nonché una
consulenza tempestiva e professionale per la gestione degli animali selvatici che causano conflitti siano essenziali. Si augurano che in futuro tali conoscenze possano influenzare in misura significativa anche le decisioni politiche.
USPV sostiene vigorosamente l’articolo 14 capoverso 4, essendo convinta che, da soli, interventi a lungo termine negli effettivi non costituiscano una soluzione sostenibile. Per poter effettuare ricerche e sperimentazioni sulle misure efficaci, sarebbe auspicabile una rete di cooperazione con servizi che rappresentano i settori colpiti dai danni (p. es. Agroscope nel caso dell’agricoltura).
CAS e SBV accolgono favorevolmente il disciplinamento e chiedono che le conoscenze acquisite siano utilizzate anche per le norme applicabili nelle zone di protezione per la fauna selvatica. Secondo loro, oggi non è dimostrato che tutte le restrizioni agli sport in montagna siano veramente necessarie per proteggere la fauna selvatica.
Alcune organizzazioni propongono che siano assegnati unicamente mandati di ricerca di cui è dimostrata l’importanza su scala nazionale (FSAO, FSAC, SBS-BNP, BFSZV).
PSA propone che la Confederazione promuova più progetti di ricerca rilevanti per la protezione degli animali in relazione alla caccia (compresi i danni collaterali dei vari metodi di caccia – colpi di striscio, selvaggina morta con segni di proiettili – e il loro impatto in termini di stress e disturbi per la fauna selvatica). Concretamente, per PSA è necessario rilevare, analizzare e rendere accessibili dati supplementari nell’ambito della statistica federale della caccia (obbligo di elaborare una statistica degli animali
recuperati in tutti i Cantoni).
SSBF propone una formulazione più aperta, nel rapporto esplicativo, delle istituzioni d’importanza nazionale o la menzione esplicita della Società svizzera di biologia della fauna.
RJSo chiede che i progetti sostenuti dalla Confederazione siano di carattere generale e non mirino in primo luogo a limitare la caccia.
Alcune organizzazioni nazionali propongono di stralciare «e ad altre istituzioni
d’importanza nazionale».
Secondo Aqua Nostra, la Confederazione dovrebbe ridurre il suo impegno.
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