Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/59: Decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con una nuova serie di stati e di territori a partire dal 2018/2019 · 51 pagine
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31 dicembre 2014. In una fase successiva potranno dichiarare l’ammontare dei propri averi non dichiarati applicando il tasso di cambio di fine 2014 e su tale somma pagare una tassa del 15 per cento più un’ulteriore sanzione anch’essa del 15 per cento. Non è previsto l’obbligo di rimpatrio dei capitali. La nuova legge dà per la prima volta ai brasiliani l’opportunità di regolarizzare gli averi non dichiarati, beneficiando di un’amnistia. In Brasile, la sottrazione d’imposta e l’esportazione di valuta non dichiarata alla Banca centrale brasiliana costituiscono reato.
Secondo gli esperti, questo programma di regolarizzazione offre condizioni accattivanti, in quanto il tasso di cambio di fine 2014 risulta essere estremamente favorevole per i contribuenti interessati e anche le conseguenze finanziarie pari al 30 per cento degli averi non dichiarati non sono particolarmente gravose soprattutto se paragonate all’entità delle imposte sui valori patrimoniali non pagate per anni. Proprio per questo motivo il programma è stato pesantemente criticato da parte di taluni, secondo cui le pene applicate a chi si è reso colpevole di sottrazione d’imposta sarebbero troppo leggere. Fino ad oggi (dati aggiornati a inizio novembre 2016) il programma di regolarizzazione ha raccolto 50,9 miliardi di real brasiliani con recuperi d’imposta e multe che corrispondono a quasi 15 miliardi di franchi.
Accesso al mercato
Il mercato brasiliano è uno dei tre mercati target strategici dei fornitori di servizi finanziari svizzeri per le operazioni transfrontaliere in America Latina. Nel dicembre 2000 i Paesi membri del Mercosur (Argentina, Paraguay, Uruguay e Brasile) hanno firmato una dichiarazione di cooperazione con i Paesi dell’AELS. Inoltre, nel 2012 il Brasile e la Svizzera hanno concluso un Memorandum of Understanding on Financial Consultations che prevede, tra le altre cose, una stretta cooperazione nell’ambito dell’accesso al mercato. Per darvi seguito, i due Paesi intrattengono annualmente colloqui finanziari.
Al momento il Brasile si sta adoperando per abbattere gradualmente le restrizioni esistenti nel mercato riassicurativo. Vi è tuttavia un interesse ad ampliare le possibilità per le operazioni transfrontaliere, in particolare delle banche, nonché ad aumentare la certezza del diritto per la fornitura di servizi finanziari. Nella dichiarazione congiunta concernente l’introduzione dello scambio automatico di informazioni è stata inclusa una disposizione con la quale entrambe le Giurisdizioni riconoscono l’importanza e il potenziale degli investimenti e dei servizi finanziari transfrontalieri. La Svizzera e il Brasile sfrutteranno il dialogo finanziario in corso allo scopo di migliorare e semplificare le condizioni per la fornitura di servizi finanziari tra entrambi i Paesi e intensificare la collaborazione nelle questioni finanziarie.
3.1.3 India Creazione delle necessarie basi giuridiche
L’India si è impegnata ad attuare lo scambio automatico di informazioni a partire dal 2016 con un primo scambio di dati nel 2017 (early adopter). Essa ha firmato la Convenzione sull’assistenza amministrativa il 26 gennaio 2012, entrata poi in vigore il 1° giugno 2012. L’Accordo SAI è stato firmato il 4 giugno 2015. Le modifiche della legislazione nazionale necessarie per l’attuazione dello scambio automatico di informazioni sono state introdotte per tempo (modifica del Finance (No. 2) Act 2014 e della sezione 285BA dell’Income Tax Act 1961). Le modifiche dell’Income Tax Rules 1962 sono state comunicate mediante Notification No. 62 del 7 agosto 2015. Inoltre, ai fini di una migliore attuazione dello standard comune di comunicazione di informazioni (SCC) e dell’Accordo FATCA, in data 31 agosto 2015 è stata pubblicata una direttiva (Guidance Note), successivamente aggiornata in data 31 dicembre 2015. Questo Paese dispone dunque delle necessarie basi giuridiche per l’introduzione dello scambio automatico di informazioni in virtù della Convenzione sull’assistenza amministrativa e dell’Accordo SAI.
Confidenzialità e sicurezza dei dati in India
Il comitato di esperti del Forum globale ha giudicato soddisfacente il quadro giuridico, amministrativo e tecnico per la confidenzialità e la protezione dei dati in India. Anche il DFF ha esaminato i risultati di questa valutazione e li ha giudicati soddisfacenti.
L’India ha stipulato con gli Stati Uniti un accordo FATCA IGA secondo il modello 1, che prevede lo scambio reciproco di dati fiscali. Preliminarmente all’accordo, l’IRS aveva valutato il livello di confidenzialità garantito dall’India e lo aveva giudicato sufficiente.
Secondo la valutazione concernente lo scambio di informazioni su domanda del Forum globale, l’India offre un livello di confidenzialità in materia fiscale conforme allo standard internazionale («compliant»).
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