Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/59: Decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con una nuova serie di stati e di territori a partire dal 2018/2019 · 51 pagine
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In una seconda fase, il Forum globale verifica che gli Stati e i territori applichino correttamente lo standard per lo scambio automatico di informazioni nella legislazione nazionale. Queste valutazioni sono iniziate nel settembre 2016 e dureranno fino a settembre 2017. A tal fine saranno posti sotto esame in particolare gli elenchi dei conti esclusi e degli istituti finanziari non tenuti alla comunicazione. Lo scopo delle valutazioni è di garantire che gli Stati e i territori interessati attuino lo standard nel diritto nazionale in modo completo.
Gli esami del Forum globale procedono con una terza fase, ovvero un processo di verifica sull’allestimento di un’adeguata rete di Stati partner per lo scambio automatico di informazioni da parte delle Giurisdizioni e dei territori che si sono impegnati ad attuare lo standard. In pratica se uno Stato non intende introdurre lo scambio automatico di informazioni con un’altra Giurisdizione interessata, che tuttavia soddisfa le condizioni di confidenzialità e sicurezza dei dati, esso deve presentare al Forum globale i motivi del diniego. Ciò vale sia per gli Stati e i territori che desiderano introdurre lo scambio automatico di informazioni su base multilaterale sia per quelli che mirano a un’applicazione bilaterale dello standard (ad es. Singapore e Hong Kong). Gli Stati che rifiutano l’introduzione dello scambio automatico con un Paese interessato senza sufficienti ragioni saranno messi sotto pressione nel quadro delle valutazioni summenzionate. L’efficacia di questo meccanismo di verifica si manifesterà nei prossimi mesi, poiché i Paesi che si sono dichiarati a favore dell’attuazione dello scambio automatico di informazioni dal 2016/2017 dovevano presentare l’elenco degli Stati partner definitivi conformemente all’Accordo SAI entro la fine del mese di settembre del 2016. I Paesi che si sono impegnati a introdurre lo standard a partire dal 2017/2018 dovranno presentare l’elenco nel corso del 2017.
Il quarto elemento delle valutazioni preliminari concerne inoltre la verifica delle risorse amministrative e informatiche necessarie per il corretto funzionamento dello scambio automatico di informazioni.
Infine il Forum globale ha sviluppato provvedimenti di assistenza tecnica allo scopo di coadiuvare efficacemente gli Stati membri nell’attuazione dello scambio automatico di informazioni, in particolare piccoli Stati con risorse limitate.
La procedura di monitoraggio del Forum globale ha mostrato che l’ampia maggioranza degli Stati adotta il cosiddetto «wider approach». Ciò significa che gli istituti finanziari residenti in questi Stati dovranno raccogliere i dati relativi ai conti di tutti i loro clienti esteri. Poiché in questi Paesi la raccolta di dati relativi alle persone non residenti è già in corso, essi possono decidere subito con quali Stati partner introdurre effettivamente lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari. In Svizzera, questo approccio è stato considerato solo come opzione. Per la maggior parte degli Stati la rapidità procedurale è ancora più marcata, perché hanno delegato ai loro governi o ai ministeri competenti la facoltà di selezionare gli Stati partner con cui introdurre lo scambio automatico di informazioni. Questa procedura consente a tali Paesi di completare la propria rete di Stati partner in breve tempo. La Svizzera, invece, in ragione dei processi interni e dell’approccio adottato, deve avere concluso i negoziati sullo scambio automatico di informazioni con largo anticipo rispetto al primo scambio di dati. Questo affinché la procedura di approvazione parlamentare possa terminare in tempo utile prima che gli istituti finanziari inizino a raccogliere i dati.
L’OCSE, il Forum globale così come il G20 auspicano che i Paesi applichino completamente lo scambio automatico di informazioni al più tardi entro il 2017 (con una prima trasmissione di dati nel 2018). Gli early adopter, nel frattempo, hanno trasmesso al Segretariato dell’Organo di coordinamento l’elenco definitivo degli Stati partner conformemente alla sezione 7 paragrafo 2.2 Accordo SAI. L’OCSE ha pubblicato questi elenchi nel mese di ottobre 20162. Sulla base di tali notifiche, sono state avviate nel mondo più di 1000 relazioni bilaterali per l’attuazione dello scambio automatico di informazioni già un anno prima dell’inizio della trasmissione di dati secondo lo standard globale. La Svizzera figura già negli elenchi di numerosi Paesi (tra cui anche Argentina, Messico, Andorra, Isole Faroer, Groenlandia, San Marino, Isole Vergini Britanniche, Maurizio, Seychelles, Isole Turks e Caicos), cosicché dovrà adempiere prontamente l’impegno dichiarato di introdurre lo scambio automatico di informazioni con questi Stati partner e portare a termine rapidamente le procedure di approvazione interne. Sembra inoltre che molti degli early adopter includano nei loro elenchi di Stati partner tutti gli Stati membri del G20 o Paesi fir-
2 Gli elenchi sono consultabili al seguente indirizzo: http://www.oecd.org > tax > automatic exchange > international framework for the crs > exchange relationships
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