Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/60: Revisione totale dell'ordinanza del DEFR concernente le esigenze minime per il riconoscimento dei cicli di formazione e degli studi postdiploma delle scuole specializzate superiori (OERic-SSS) · 60 pagine

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Consultazione sulla revisione totale dell’OERic-SSS: rapporto sui risultati

Anche ASB ritiene che in caso di modifiche minime si debba poter ricorrere a una procedura

semplificata. USI condivide questo parere.

Travail.Suisse vede nell’articolo 21 una marginalizzazione del ruolo cantonale. I processi federali e cantonali devono essere meglio coordinati per evitare ridondanze.

USS approva lo sgravio cantonale e l’uniformazione dei processi.

Enti nazionali di coordinamento

La CSFP approva il fatto che i Cantoni siano sgravati da alcuni oneri, ma ritiene che l’articolo 21 rappresenti un passo indietro perché riduce ai minimi termini la funzione di vigilanza dei Cantoni. Non è chiaro quali aspetti formativi siano ancora sotto la loro vigilanza e l’articolo 21 non è compatibile con quanto sancito in materia di vigilanza sulle SSS all’articolo 29 capoverso 5 LFPr, se queste offrono cicli di formazione riconosciuti dalla Confederazione. Inoltre, ciò indebolisce il partenariato e la

posizione delle SSS. Per questo CSFP chiede di poter fare capo a un pool di esperti alimentato dalla SEFRI per l’esecuzione della vigilanza e il riconoscimento (cfr. anche art. 19)

In conclusione, una rielaborazione quinquennale dei programmi quadro d’insegnamento (come per la formazione professionale di base) sarebbe più consona rispetto a una regolare verifica del

riconoscimento da parte della Confederazione.

Edu-suisse ritiene che i sette anni proposti siano un periodo troppo breve e propone in alternativa una verifica periodica. Capoverso 3: «gli operatori comprovano nel quadro di una procedura semplificata gli adeguamenti nel ciclo di formazione o negli SPD».

VSP chiede di limitare il riconoscimento degli SPD a otto anni.

Conferenze

Per KFH-GWL, sette anni è un periodo di tempo troppo breve. Occorre inoltre prevedere una

procedura semplificata.

CSSS, hfbern e hfTeilkonferenz2 ritengono adeguata la limitazione temporale del riconoscimento, ma vogliono che sia definita una verifica periodica e che si rinunci a regole troppo rigide.

CSSS-T ritiene che l’articolo 21 marginalizzi la funzione di vigilanza dei Cantoni.

Organi responsabili e cerchie interessate

OdASanté, FSIA, ASTRM e ASMTT approvano la semplificazione della vigilanza cantonale e il fatto che la garanzia della qualità non spetti più ai Cantoni perché, in questo modo, è più facile un

paragone a livello nazionale.

FER chiede una specificazione del ruolo dei Cantoni. In generale è positiva la semplificazione dei processi, ma la posizione della SEFRI sarebbe stata rafforzata a scapito dei Cantoni.

SSIC, Fenaco e ODEC ritengono positiva la limitazione, ma chiedono l’introduzione di una procedura semplificata. OdASanté è di parere analogo e chiede di sancire il diritto a una procedura semplificata. ODEC chiede di coinvolgere nella decisione anche l’organizzazione responsabile. Anche FSIA,

ASTRM e ASMTT vogliono che l’oml partecipi alla decisione riguardante la procedura auspicata. Per OdASanté dovrebbero essere disponibili sovvenzioni anche in caso di modifiche prima del termine previsto.

Occorre inoltre disciplinare il riconoscimento degli SPD che non si basano su un PQI.

Kfmv, Kalaidos e IG-BWI chiedono di introdurre una verifica periodica al capoverso 2 e, al capoverso 3, di sancire il diritto a una procedura semplificata. Anche per SwissDesignSchools occorre una verifica periodica.

HolzbauSchweiz ritiene la limitazione e la verifica troppo onerosi.

PBS chiede un periodo di otto anni.

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