Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/61: Avamprogetto di legge federale relativo alla revisione totale della legge sulla protezione dei dati e alla modifica di altri atti normativi sulla protezione dei dati · 106 pagine

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06. IDP 20161124-14 Beilage 02 Rapport explicatif_IT

Riferimento: COO.2180.109.7.206561 / 212.9/2015/00001

che quando sono disseminati. Un esempio lampante è la profilazione, mediante la quale si pescano dati in diversi server per analizzare determinati aspetti della personalità di un individuo. Queste attività non sono contemplate dalle disposizioni della legge vigente, poiché queste ultime implicano la presenza di una collezione, come ad esempio il diritto d’accesso (art. 8 LPD) e l’obbligo d’informare (art. 14 LPD). Ma è proprio per questo tipo di attività che è necessaria maggiore trasparenza. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che una parte della dottrina tende a interpretare in senso molto lato la nozione di collezione di dati: il criterio determinante è che l’attribuzione di un dato a una persona non deve implicare sforzi sproporzionati84.

 Legge in senso formale: l’AP-LPD sopprime questa definizione poiché non è necessaria.

8.1.2 Disposizioni generali di protezione dei dati

8.1.2.1 Art. 4 Principi

Capoversi 1 e 2 Liceità e principio di proporzionalità

I capoversi 1 e 2 relativi ai principi della liceità, della buona fede e della proporzionalità restano invariati, fatta salva una modifica redazionale nel capoverso 2 della versione francese.

Capoverso 3 finalità vincolanti e riconoscibilità

Il capoverso 3 riunisce i principi della finalità vincolante e della riconoscibilità, attualmente contenuti nei capoversi 3 e 4 della legge vigente. Per essere più conforme al testo del P-STE 108 (art. 5 n. 4 lett. b), l’AP-LPD sancisce che i dati devono essere raccolti per determinate finalità chiaramente riconoscibili da parte della persona interessata. Questa nuova formulazione non comporta modifiche materiali rispetto al diritto in vigore: la raccolta dei dati e le finalità del trattamento devono essere riconoscibili. Ciò è in linea di principio il caso quando s’informa la persona interessata, quando il trattamento è previsto da una legge o quando lo si evince chiaramente dalle circostanze. Il carattere determinato delle finalità implica che scopi vaghi, non definiti o imprecisi non sono ammessi. La determinatezza va giudicata secondo le circostanze, restando fermo l’obiettivo di garantire un equilibrio tra gli interessi delle persone interessate, del titolare o del responsabile del trattamento e della società in generale.

Sempre in adeguamento alla terminologia dei testi europei (art. 5 par. 4 lett. b del

P-STE 108, art. 4 par. 1 lett. b della direttiva (UE) 2016/680 e art. 5 par. 1 lett. b del regolamento (UE) 2016/679), l’AP-LPD prevede nello stesso capoverso che i dati non possono essere trattati in modo incompatibile con le finalità iniziali. Il trattamento è incompatibile se la persona interessata può legittimamente considerarlo inatteso, inappropriato o contestabile. Si possono ipotizzare i casi seguenti:

- l’utilizzazione a fini pubblicitari di indirizzi ottenuti in occasione della raccolta di firme per una campagna politica;

- la raccolta e l’analisi di abitudini di consumo grazie ai pagamenti effettuati con la carta di credito o la carta clienti (per una finalità che non sia la scoperta di una frode);

- la raccolta e l’utilizzazione, per l’invio di spam, di indirizzi di posta elettronica trasmessi da una persona per una determinata finalità85;

- la raccolta da parte di un’impresa privata di indirizzi IP di titolari di collegamenti che offrono illecitamente opere da scaricare86.

Per contro, se la persona interessata trasmette il suo indirizzo a un’impresa per ottenere una carta cliente o per ordinare qualcosa (in linea o no), l’ulteriore utilizzazione dell’indirizzo a fini commerciali da parte dell’impresa stessa va considerata una finalità inizialmente riconoscibi-

84 MEIER PHILIPPE, Protection des données – Fondements, principes généraux et droit privé, Berna 2011, N 563; BELSER URS, in: Maurer-Lambrou/Vogt (Hg.), Basler Kommentar, Datenschutzgesetz, 2. Aufl., Basilea 2006, art. 3 LPD N 32; GAAC 62.57.

85 GAAC 69.106 consid. 5.6.

86 DTF 136 II 508 consid. 4.