Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/8: Rimunerazione obbligatoria delle prestazioni di medicina complementare fornite da un medico a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), revisione parziale dell OAMal e dell'OPre) · 16 pagine
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Hinweise, Kritiken, Vorschläge, Anträge Verfasser Observations, critiques, suggestions, propositions Auteurs Osservazioni, critiche, suggerimenti, proposte Autori
sono schierate a favore, altre contro e altre ancora hanno assunto una posi-
zione scettica.
Medici di famiglia e dell’infanzia Svizzera (mfe) accoglie favorevolmente la posi- mfe zione adottata dall’UFSP, che ha accettato di applicare il «principio della fidu-
cia» ai rami della medicina complementare, a patto che siano soddisfatte le se-
guenti condizioni: mantenimento della tradizione d’impiego e di ricerca corri-
spondente alle varie tecniche terapeutiche, proseguimento della ricerca dell’evi-
denza scientifica e della sperimentazione medica, perfezionamento. mfe è con-
vinta che solo medici ben formati, che hanno beneficiato di un perfezionamento
convalidato, siano in grado di prestare cure di medicina complementare che ga-
rantiscano la massima sicurezza e rispondano ai bisogni dei pazienti malati.
La Società svizzera dei farmacisti (pharmasuisse) deplora che la remunera- pharmasuisse zione obbligatoria sia riservata alla medicina complementare praticata da medici
e che i farmacisti non siano stati coinvolti nell’elaborazione delle basi. Un’esten-
sione della rimunerazione obbligatoria ai medicamenti e ai fornitori di presta-
zioni non medici che li prescrivono consentirebbe una riduzione dei costi, dal
momento che rappresenta un’alternativa più economica.
L’Associazione svizzera di fisioterapia (physioswiss) non prende posizione sui physioswiss quattro rami di medicina complementare, ma ai fini della parità di trattamento
chiede un adeguamento dell’applicazione dei criteri EAE alle condizioni dei for-
nitori di prestazioni anche per le nuove prestazioni di altri fornitori di prestazioni,
nonché una riflessione congiunta dell’UFSP e di physioswiss in vista dell’esten-
sione della rimunerazione obbligatoria delle prestazioni di fisioterapia a quelle
della medicina complementare.
L’associazione PULSUS accoglie favorevolmente il nuovo disciplinamento e PULSUS sottolinea che i criteri EAE devono essere rispettati. Ciò può portare all’inseri-
mento o all’esclusione di singole prestazioni o della totalità delle prestazioni di
un nuovo ramo, rispettivamente di un ramo già iscritto.
L’Associazione svizzera dei chiropratici (Chirosuisse) accoglie favorevolmente il Chirosuisse nuovo disciplinamento, ma deplora che non siano menzionati i chiropratici e
chiede di autorizzare anch’essi a fornire prestazioni di medicina complemen-
tare, se sono titolari di un certificato di capacità corrispondente.
L’Istituto svizzero per la formazione medica (ISFM) sostiene il nuovo disciplina- SIWF mento. Apprezza il fatto che lo standard a cui si rimanda per i programmi di per-
fezionamento sia il regolamento del perfezionamento professionale dell’ISFM e
che sia previsto un ruolo consultivo dell’ISFM nella valutazione dei cicli di perfe-
zionamento.
La Aerztegesellschaft des Kantons Bern segnala il rischio che si frenino terapie Aerztegesellefficaci facendo lievitare i costi a carico dell’AOMS. Approverà un’estensione schaft Kt. BE dell’elenco delle prestazioni di medicina complementare rimborsate solo se que-
ste soddisferanno i requisiti posti alla medicina convenzionale e i criteri EAE.
Pur non opponendosi all’attuazione dell’articolo 118a della Costituzione me- SGAIM diante gli adeguamenti proposti per via di ordinanza, la Società svizzera di me-
dicina interna generale (SSGIM) chiede un’interpretazione e un’attuazione re-
strittive nella pratica.
Per il Dachverband Komplementärmedizin, l’inserimento definitivo della medi- Dakomed cina antroposofica ampliata, dell’omeopatia unicista, della fitoterapia e della me-
dicina tradizionale cinese (MTC) nell’assicurazione di base è una delle rivendi-
cazioni principali dell’articolo costituzionale «Un futuro con la medicina comple-
mentare». Come Union, Dakomed sottolinea che il nuovo disciplinamento è
stato elaborato da un gruppo di esperti formato dai principali stakeholder (Union
der komplementärmedizinischen Ärztegesellschaften der Schweiz, università,