Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/21: Modifica dell'ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro - Disposizioni speciali per studi veterinari e cliniche per animali (art. 21 OLL 2) · 10 pagine

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posizione della SVS rappresenta una precisazione rilevante a livello pratico. Inoltre sottolinea che le nuova regolamentazione consente di conciliare meglio lavoro e famiglia, un aspetto che rientra nella protezione dei lavoratori in senso lato.

4.2 GTT

La GTT è molto sollevata e grata per la revisione, ma chiede comunque alcune modifiche, ovvero l’aumento da dieci a 14 del numero dei giorni di servizio di picchetto ammessi secondo l’articolo 8b capoverso 2 (frase introduttiva) e la riduzione a sette ore del periodo di riposo giornaliero dopo le notti di picchetto, purché sia rispettata la media di 12 ore nell’arco di due settimane. Al momento molti servizi di pronto soccorso sono garantiti dai titolari degli studi, il che impedisce loro di partecipare a formazioni continue o di prendere ferie.

4.3 USS e PS

L’USS non ha obiezioni riguardo alla revisione. Ritiene tuttavia che in sede di applicazione dell’articolo 8b capoverso 2 OLL 2 si dovrebbero sfruttare innanzitutto le possibilità del coordinamento interaziendale per il servizio di pronto soccorso e della ripartizione del lavoro. Se esistono diversi servizi di pronto soccorso nella stessa regione, sono tenuti ad accordarsi e a sfruttare o creare sinergie per evitare che ogni azienda debba prestare tutte le settimane il servizio di pronto soccorso. L’USS fa notare che le legislazioni cantonali prevedono il coordinamento interaziendale. L’applicazione dell’articolo 8b capoverso 2 OLL 2 presuppone pertanto lo sfruttamento di queste possibilità. Si dovrebbe ricorrere in via sussidiaria alla regolamentazione solo se non è stato possibile organizzarsi diversamente

L’USS contesta l’eventuale estensione della normativa derogatoria sui servizi di picchetto ad altre professioni mediche o al settore della medicina umana, sostenendo che si tratta di regolamentazioni pensate appositamente per i veterinari. Nel settore della medicina umana non esistono condizioni paragonabili. Gli ospedali e gli studi medici dispongono di una fitta rete di servizi di pronto soccorso, il che esclude la necessità per le aziende di appellarsi a regolamentazioni analoghe.

Le osservazioni del PS vanno nella stessa direzione: sottolinea infatti che questa normativa non deve essere estesa ad altre professioni mediche universitarie né agli studi medici o agli ospedali. Aggiunge che il contesto della medicina umana è completamente diverso e non presenta necessità aziendali comparabili. Anche secondo il PS si tratta di un problema specifico dei veterinari. Il PS sottolinea che la procedura scelta, ovvero il coinvolgimento delle parti sociali, ha un carattere esemplare. Dichiara infine che il gruppo di lavoro e la SECO concordano sul fatto che si tratta di una soluzione su misura per il settore veterinario.

4.4 Consiglio di Vetsuisse (UZH e ub)

Entrambi i partecipanti accolgono con favore la nuova normativa sul servizio di picchetto. Ritengono che sia l’occasione per estendere agli ospedali veterinari universitari le disposizioni speciali del diritto del lavoro previste all’articolo 15 OLL 2 per gli istituti ospedalieri e le cliniche.

I due partecipanti apprezzano il fatto che il nuovo articolo 8b capoverso 1 concerna direttamente gli ospedali veterinari. Per quanto riguarda l’articolo 8b capoverso 2 OLL 2 fanno notare che l’alto grado di specializzazione dei singoli reparti di un ospedale veterinario, che forniscono principalmente prestazioni di medicina di punta, non consente una permeabilità tra un reparto e l’altro per il servizio di picchetto. Aggiungono che questi reparti si trovano dunque nella stessa situazione dei piccoli studi veterinari e quindi dovrebbero rientrare anch’essi nel campo d’applicazione dell’articolo 8b capoverso 2. UZH e ubnon ritengono giustificato trattare in modo diverso le cliniche e gli ospedali o gli ospedali universitari dato che a livello organizzativo devono affrontare le stesse difficoltà per il servizio di picchetto.

Chiedono infine che le disposizioni speciali per gli istituti ospedalieri e le cliniche si applichino agli ospedali veterinari universitari. Sottolineano la necessità di questo cambiamento,

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