Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/25: Revisione parziale dell'ordinanza sul traffico pesante, dell'ordinanza sulle strade nazionali, dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata nel traffico stradale e dell'ordinanza concernente le strade di grande transito · 40 pagine

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Secondo Chablais Agglo l’introduzione del termine di quattro anni per realizzare i provvedimenti è giustificato e permetterà un’attuazione più rapida.

La DCPA e i Cantoni AG, BS, GR, LU e OW fanno notare che il termine proposto di quattro anni non è praticabile: come da esperienza, il tempo richiesto dopo la decisione di cofinanziamento della Confederazione, è considerevole, soprattutto per progetti e interventi di riorganizzazione della sede stradale di ampia portata. Alla base ci sono diverse ragioni, tra cui la necessità, in particolare per i progetti stradali, di trovare soluzioni adeguate d’intesa con i proprietari confinanti, piuttosto che essere coinvolti in controversie; la qual cosa richiede un certo tempo. I Cantoni hanno inoltre bisogno di tempo sufficiente per discutere la pianificazione dei provvedimenti insieme ai Comuni e svolgere le consultazioni.

Il Cantone TG teme che il termine di esecuzione di quattro anni sia troppo breve, soprattutto per progetti complessi. Anche i Cantoni AG, AR, FR e SZ, Regio Wil, le associazioni Agglomeration Rheintal e Agglomeration Werdenberg-Liechtenstein reputano troppo breve il termine previsto per i provvedimenti strutturali dei programmi d’agglomerato, in particolare a causa delle esperienze finora fatte. Secondo il Cantone SZ, l’esperienza pratica mostra che l’attuazione dei provvedimenti necessita spesso più dei quattro anni proposti. Il Cantone FR condivide l’idea di base di attuare i provvedimenti dei programmi d’agglomerato entro un termine ragionevole; fa tuttavia presente che gli agglomerati di piccole e medie dimensioni, e addirittura alcuni maggiori hanno e avranno difficoltà a rispettare le strette scadenze quadriennali per l’elaborazione e la convalida della pianificazione e per lo sviluppo e la realizzazione di tutti i provvedimenti relativi alle infrastrutture di trasporto previsti dalla rispettiva generazione. Nel Cantone AG, i decreti di finanziamento comunali e cantonali sono seguiti da procedure di ricorso; lo sviluppo di un progetto volto a raccogliere consensi subisce spesso ritardi. Attualmente non è chiaro se il provvedimento possa essere nuovamente inoltrato per il cofinanziamento in una generazione successiva. Se il ritardo è individuato soltanto nella seconda metà del termine quadriennale, questa opportunità sarà comunque mancata. In tal caso, il progetto potrebbe eventualmente essere inserito nel programma ancora successivo, causando un ritardo artificiale dello sviluppo progettuale, già di per sé sempre più impegnativo e complesso.

Secondo la CGCA, il cui parere è sostenuto dal Cantone GL, il termine di quattro anni è praticabile soltanto in misura limitata, soprattutto per gli agglomerati di piccole e medie dimensioni e i provvedimenti maggiori. Gare d’appalto, approvazioni di crediti presso le diverse istanze interessate e procedure legali possono creare ritardi, motivo per cui si chiede di concedere anche in questo caso maggiore flessibilità per trovare una soluzione ottimale.

Il Cantone AR fa presente che, per esperienza, la procedura di pianificazione può durare diversi anni anche senza opposizioni. In particolare il processo per il raggiungimento del consenso con i Comuni e altri gruppi d’interesse diventa sempre più complesso e richiede quindi più tempo; occorre inoltre tenere conto delle votazioni popolari per la concessione di crediti.

Il Cantone BE considera il termine di quattro anni troppo limitato: soprattutto i grandi progetti devono seguire iter politici particolarmente lunghi e complessi e a volte sono oggetto di complicati adeguamenti non prevedibili al momento dell’inoltro di un programma d’agglomerato. Un provvedimento che oltrepassi per poco il termine quadriennale rischia di essere in ritardo anche per l’inserimento nel programma della generazione successiva.

Il Cantone BL spiega che, sull’esperienza delle prime due generazioni dei programmi d’agglomerato, i progetti possono subire ritardi superiori al periodo di quattro anni, non soltanto per le procedure di ricorso (di cui si tiene conto nell’ordinanza), ma anche per altre procedure non influenzabili dai responsabili dei progetti. Con il limite previsto di quattro anni si rischia di non realizzare progetti importanti, contrariamente allo scopo del programma d’agglomerato.

Il Cantone FR afferma in modo generale che le evidenti difficoltà affrontate dalla maggior parte dei Cantoni e degli agglomerati nell’attuazione dei provvedimenti entro termini ragionevoli dovrebbero indurre ad adeguare la durata delle generazioni dei programmi d’agglomerato.

Il Cantone GE, pur essendo d’accordo sull’importanza di un’attuazione rapida dei progetti, chiede di tener conto del diverso livello di complessità dei provvedimenti cofinanziati dei programmi d’agglomerato.