Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/25: Revisione parziale dell'ordinanza sul traffico pesante, dell'ordinanza sulle strade nazionali, dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata nel traffico stradale e dell'ordinanza concernente le strade di grande transito · 40 pagine
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programma strategico come il programma d’agglomerato è molto breve. Gli enti responsabili, che per questo motivo inoltrano un programma soltanto ogni otto anni, dovrebbero tuttavia dedicare all’attuazione l’intero periodo fino all’inoltro successivo.
L’agglomération de Delémont constata che il termine di quattro anni per la realizzazione (inizio dei lavori) dei provvedimenti d’agglomerato è troppo restrittivo per i programmi d’agglomerato della 3ª generazione e non potrà essere rispettato. I relativi provvedimenti definiti come priorità A sono stati elaborati senza essere a conoscenza di quest’obbligo e potranno essere previsti soltanto a partire dal 2022. È sufficiente che il programma sia in ritardo di un anno per perdere il cofinanziamento. Inoltre, il proprio programma di 3ª generazione, e sicuramente anche quello di altri, ha dovuto essere portato a termine prima della pianificazione finanziaria cantonale definitiva per gli investimenti 2017-2021. Il fatto che all’epoca non fosse nota dovrebbe dare diritto a un margine di manovra maggiore, senza contare che molti provvedimenti non sono previsti nel periodo 2017-2021.
Sulla base delle esperienze acquisite con i primi due programmi d’agglomerato, l’Agglomeration Brig– Visp–Naters considera il termine di quattro anni quasi impossibile da rispettare e insensato. L’attuazione di molti progetti di piccola e media entità è subordinata a progetti più importanti (p. es. costruzione dell’autostrada A9, pianificazione di stazioni, ospedali ecc. si ripercuotono sui termini di attuazione di provvedimenti relativi al traffico lento), la cui pianificazione temporale alla consegna dei programmi d’agglomerato non può indicare con precisione l’anno.
Anche Agglo St. Gallen – Bodensee e l’associazione Agglomeration Kreuzlingen-Konstanz ritengono, rifacendosi alle esperienze passate, che il termine di quattro anni sia molto breve, a detta dell’ultima soprattutto per un agglomerato in zona di confine, mentre la prima aggiunge che è addirittura irrealistico.
Secondo Région Auvergne-Rhône-Alpes, Pôle métropolitain du Genevois français e i dipartimenti
Ain e Haute Savoie, per garantire una rapida attuazione dei provvedimenti cofinanziati dalla Confederazione si deve precisare l’introduzione dei termini di realizzazione. GLCT, Région Auvergne-Rhône-
Alpes, Pôle métropolitain du Genevois français e i dipartimenti Ain e Haute Savoie considerano la
proposta di termini relativamente rigorosi per la realizzazione dei provvedimenti uno strumento interessante per individuare quelli prioritari. Per i provvedimenti dall’attuazione complessa e per cui è indispensabile il contributo federale, come ad esempio la costruzione di tram, al GLCT sei anni sembrano tuttavia pochi per svolgere tutte le procedure a partire dal progetto preliminare. Per questo motivo Région Au-
vergne-Rhône-Alpes, Pôle métropolitain du Genevois français e i dipartimenti Ain e Haute Savoie
sono dell’opinione che occorra considerare un approccio diverso a seconda delle dimensioni del progetto. Chiedono quindi che la Confederazione tenga conto del più complesso contesto transfrontaliero e del suo impatto su termini e costi di realizzazione, in particolare per progetti di maggiore portata quali quelli relativi ai tram. Il GLCT esprime infine preoccupazione, condivisa anche dal Cantone GE, in merito alla capacità materiale della Confederazione di seguire e accompagnare l’esecuzione dei provvedimenti entro i termini precedentemente citati.
L’ACS è dell’opinione che un termine di quattro anni non sia praticabile. Complessi progetti edilizi comunali, cantonali o addirittura transnazionali potrebbero avere bisogno di ben più di quattro anni, soprattutto se il progetto dipende da altre pianificazioni o progetti.
L’UCS reputa inappropriato il termine di quattro anni, che non tiene conto della realtà di progetti complessi nelle città. Necessitano molto tempo in particolare i progetti maggiori o quelli di organizzazione della sede stradale.
L’ATA stima che il termine di quattro anni sia troppo breve in particolare per progetti di ampia portata (nuove linee di tram, riorganizzazione della sede stradale con corsia degli autobus separata ecc.). Questi grandi progetti coinvolgono numerosi attori privati e istituzionali e instaurano spesso stretti legami con altri provvedimenti di un programma d’agglomerato e addirittura con progetti da esso indipendenti. Il ritardo di un provvedimento può rallentare sensibilmente la realizzazione di altri.
I Cantoni AR, BS, FR e TG, Agglo St. Gallen – Bodensee nonché Regio Wil chiedono un termine di esecuzione di sei anni; i Cantoni AG, BL, GL, GR, LU, NW, OW, SG, SH, SZ e ZH, l’associazione
Agglomeration Werdenberg-Liechtenstein nonché DCPA, CGCA, ACS, UCS e ATA ne chiedono
uno di otto anni. Il Cantone BE chiede un termine di sei anni con possibilità di proroga di otto anni per