Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 82 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 15Fedlex · Rapporto esplicativo

Nell’ambito della previdenza professionale, che per principio non rientra nel campo d’applicazione della LPGA, la vigilanza è stata ridefinita nel quadro della riforma strutturale entrata in vigore il 1° agosto 2011 e il 1° gennaio 2012: questa ha soppresso la doppia funzione dell’UFAS quale autorità di vigilanza sugli istituti di previdenza attivi a livello nazionale e quale autorità di alta vigilanza sulle autorità di vigilanza cantonali. La vigilanza diretta è stata trasferita ai Cantoni, cui è stata conferita la competenza di istituire autorità di vigilanza regionali. Attualmente ve ne sono sei (Svizzera nordoccidentale, Zurigo/Sciaffusa, Svizzera orientale [compreso il Cantone Ticino], Svizzera centrale, Berna/Friburgo e Svizzera occidentale). Solo i Cantoni di Ginevra, Argovia e Soletta hanno ancora proprie autorità di vigilanza cantonali. Le autorità di vigilanza cantonali e regionali sono soggette alla vigilanza della Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP), che esercita inoltre la vigilanza diretta sul Fondo di garanzia LPP, sulla Fondazione istituto collettore LPP e sulle fondazioni d’investimento LPP. La CAV PP è composta da un minimo di sette a un massimo di nove esperti indipendenti, due dei quali rappresentano le parti sociali. Essa dispone di una propria segreteria, aggregata all’UFAS sotto il profilo amministrativo ma non soggetta alle direttive di quest’ultimo. Nell’ambito della previdenza professionale l’UFAS non esercita più alcun compito di vigilanza.

Nel quadro della riforma strutturale sono stati disciplinati, tra le altre cose, diversi aspetti concernenti la responsabilità degli organi partecipanti alla vigilanza, il governo d’impresa (governance), l’indipendenza dell’autorità di vigilanza diretta, il contenuto e gli strumenti della vigilanza nonché i compiti della CAV PP.

1.4.2 Diversi aspetti della vigilanza sul 1° pilastro

Le disposizioni introdotte nella legislazione AI dalla più recente revisione della vigilanza sul 1° pilastro13 evidenziano i diversi aspetti della vigilanza. In linea di massima si possono distinguere gli aspetti elencati di seguito.

Vigilanza materiale

La Confederazione esercita la vigilanza materiale sulle casse di compensazione e il controllo della corretta applicazione del diritto in due modi: innanzitutto emanando direttive generali o impartendo istruzioni in singoli casi e in secondo luogo analizzando i rapporti stilati da uffici di revisione esterni riguardo al rispetto delle disposizioni giuridiche in ambiti specifici della gestione (revisione principale). Lo scopo delle direttive dell’UFAS (DRCC) è, in particolare, di fare in modo che la revisione venga eseguita adottando un approccio basato sui rischi. L’ufficio di revisione ha pertanto un certo margine discrezionale nella scelta degli ambiti di verifica.

Nell’AI, l’applicazione materiale del diritto non è verificata da un ufficio di revisione bensì dall’UFAS. Per permettere a quest’ultimo di farsi un’idea più precisa del lavoro svolto dagli organi esecutivi, nel quadro della 5a revisione AI è stato introdotto lo svolgimento di audit direttamente presso gli uffici AI. Gli audit permettono

13 Cfr. art. 64 segg. LAI in combinato disposto con gli art. 50 segg. OAI.