Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 82 pagine

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– Potenziale conflitto d’interessi (CFC): tra l’interesse della Confederazione in quanto datore di lavoro (contributi sociali il più possibile bassi) e quello dell’assicurazione (riscossione il più possibile efficiente dei contributi) potrebbe sorgere un conflitto. Teoricamente è ipotizzabile che questo abbia ripercussioni sulle decisioni in materia di statuto o di indennità (p. es. la qualifica delle prestazioni previste dai piani sociali). Per ridurre questo rischio, in caso di conflitto la CFC sottopone tali decisioni all’esame (indipendente) di un tribunale.

– Cumulo di ruoli nella fissazione dei sussidi per le spese di amministrazione (UFAS): dato che in questo caso non vi sono motivi oggettivi che giustifichino il cumulo di compiti esecutivi e di vigilanza, occorre procedere a una separazione organizzativa secondo i principi del governo d’impresa. Questo correttivo non richiede alcuna modifica legislativa.

2.4 Crescente informatizzazione dell’attività esecutiva

Lo scambio elettronico di dati è in costante crescita e si fa sempre più rapido. Esso sta acquisendo importanza sia nel settore pubblico che in quello privato e sta progressivamente soppiantando la corrispondenza postale. La stragrande maggioranza dei processi specifici degli organi esecutivi è oggi supportata da sistemi d’informazione, un’espressione che include sia lo scambio elettronico di dati che le applicazioni specifiche necessarie per l’esecuzione delle assicurazioni sociali. La crescente complessità dell’attività esecutiva nelle varie assicurazioni sociali richiede un coordinamento dei sistemi d’informazione, che devono rispettare determinati standard minimi. Sebbene in generale i sistemi d’informazione funzionino bene, vi è un certo potenziale di ottimizzazione che necessita di un intervento legislativo.

Nel quadro di un progetto diretto dall’UFAS, svolto in collaborazione con rappresentanti delle conferenze degli organi esecutivi e dell’UCC, si è proceduto alla mappatura dei sistemi d’informazione utilizzati nel settore delle assicurazioni sociali al fine di determinare il bisogno di regolamentazione. La mappatura, che includeva pure un’analisi dei rischi connessi ai sistemi d’informazione, ha mostrato che l’attuale sistema decentralizzato è in grado di autoregolarsi e che gli sforzi finora intrapresi dagli organi esecutivi e dai loro pool informatici sono stati premiati nella misura in cui hanno permesso di garantire il corretto funzionamento del sistema. Gli organi esecutivi hanno esternalizzato i servizi legati ai sistemi d’informazione necessari per lo svolgimento dei loro compiti e li hanno affidati a pool informatici al fine di massimizzare le sinergie e ottimizzare i propri investimenti nei rispettivi campi d’azione. Dall’analisi della situazione è però anche emerso che un’ulteriore standardizzazione dei sistemi d’informazione del 1° pilastro è possibile e necessaria. Una standardizzazione a livello nazionale permetterebbe di aumentare l’efficienza di questi sistemi, ridurne i costi, aumentarne la sicurezza e rafforzare la protezione dei dati e, al contempo, di creare sinergie per futuri progetti, senza mettere in discussione la decentralizzazione dell’attività esecutiva.