Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 82 pagine

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zione delle attività amministrative comporta rischi specifici per l’attività esecutiva (quali guasti informatici, l’inaccessibilità dei dati, la fuga di dati sensibili o la manipolazione dei dati da parte di pirati informatici). La modernizzazione della vigilanza proposta con la presente revisione appare pertanto giustificata anche sotto il profilo della gestione dei rischi.

Questi rischi dell’esecuzione diventano rischi di vigilanza soprattutto se l’autorità di vigilanza non dispone di strumenti per rilevare carenze nell’attività esecutiva o per ordinare e attuare misure atte a eliminarle.

Peggiore scenario plausibile

Una vigilanza basata sui rischi deve orientarsi al peggiore scenario possibile, ma ancora realistico (il cosiddetto Credible Worst Case20). Vigilanza basata sui rischi significa dunque considerare e affrontare prioritariamente i rischi che potrebbero realisticamente causare gravi danni finanziari all’assicurazione. Per quanto concerne i rischi operativi, la vigilanza dev’essere orientata principalmente a quelli che, in caso di loro realizzazione, comportano un pericolo di propagazione del danno. Il danno che può derivare da un errore di programmazione è evidentemente maggiore di quello di un errore nella valutazione dello statuto contributivo di un assicurato. Per questo motivo, la vigilanza deve concentrarsi sul peggiore scenario plausibile e non sull’errore isolato che può capitare nell’attività operativa quotidiana.

2.3 Ottimizzazione del governo d’impresa

2.3.1 Sistema globale

Negli ultimi anni, in seguito a diversi fatti avvenuti nell’economia privata (p. es. doppi mandati all’interno di società anonime), anche in Svizzera sono stati formulati principi di corporate governance, ad esempio nel Codice delle obbligazioni o nel cosiddetto Swiss Code. Lo Swiss Code definisce la corporate governance come l’insieme dei principi volti a garantire durevolmente gli interessi dell’impresa, che mirano alla trasparenza e a un rapporto equilibrato tra gestione e controllo, salvaguardando al contempo la capacità decisionale e l’efficienza dei vertici aziendali21. Trasposta nel settore pubblico, la corporate governance mira dunque a garantire un rapporto equilibrato tra autonomia aziendale e gestione politica, tenendo conto degli interessi della collettività. Adottando il rapporto sul governo d’impresa22, la Confederazione ha elaborato direttive che consentono una gestione strategica coerente delle unità rese autonome, in base ai principi del buon governo d’impresa.

L’AVS non ha seguito questa evoluzione: le sue revisioni periodiche sono sempre state incentrate sul progresso sociale e sull’equilibrio finanziario. Nell’ambito del governo d’impresa, invece, la LAVS è rimasta indietro rispetto alle regolamentazio-

20 Dipartimento federale delle finanze, Handbuch zum Risikomanagement Bund, versione del 10 settembre 2015, pag. 22 (disponibile in tedesco e in francese).

21 Economiesuisse, Swiss code of best practice for corporate governance, 2014, pag. 6 (disponibile in tedesco e in inglese).

22 FF 2006 7545