Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 82 pagine

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mento dei dati da parte degli organi successivi. Inoltre, l’uso di una soluzione standardizzata permetterà di ridurre i tempi di elaborazione.

Per garantire un’attività esecutiva efficiente ed economica, sono necessari standard minimi nell’ambito dei sistemi d’informazione necessari per lo scambio di dati, utilizzabili a livello nazionale (lett. a). Tali standard esistono già ad esempio nel quadro di SNAP-EESSI, un sistema volto a sviluppare lo scambio di dati con le assicurazioni sociali nello spazio UE/AELS. Un altro esempio è la futura piattaforma nazionale online per l’elaborazione automatizzata e ininterrotta dei dati relativi alle IPG. In un rapporto del CDF43 e in uno della SECO44 del 2013, si raccomandava l’istituzione di una tale piattaforma, in considerazione del potenziale di risparmio di 12,5 milioni di franchi (in particolare presso i datori di lavoro) che si potrebbe realizzare se venisse sviluppato il trattamento delle IPG automatizzato tramite una tale piattaforma online.

Gli standard relativi alla sicurezza dei sistemi d’informazione (lett. b) contribuiscono non solo alla sicurezza dei dati, ma anche a quelle delle applicazioni. Se ad esempio in un programma per il calcolo delle rendite si verifica un errore di approssimazione, questo può comportare perdite finanziarie notevoli per l’AVS, come pure una perdita di fiducia. Le casse di compensazione e i pool informatici andranno dunque imperativamente sottoposti a un audit informatico, il quale dovrà adempiere determinati requisiti minimi.

Infine, occorrono standard minimi anche per quanto concerne la protezione dei dati (lett. c), al fine di soddisfare i requisiti stabiliti nella legislazione federale in materia di protezione dei dati45.

Per garantire il rispetto di queste basi giuridiche, sono necessari standard minimi in materia di organizzazione e procedure di sicurezza. Occorre inoltre definire la sicurezza delle informazioni e la protezione dei dati per i dati trattati e utilizzati dai diversi sistemi d’informazione delle assicurazioni sociali. Questi standard minimi comprendono misure per tutelare l’integrità, la disponibilità, la confidenzialità e la rintracciabilità dei dati che vengono salvati, elaborati e trasmessi in questi sistemi. L’autorità di vigilanza fissa gli standard necessari per il rispetto delle prescrizioni in questione, tenendo conto di aspetti operativi e organizzativi. Essa potrebbe quindi ad esempio prescrivere standard minimi per la protezione dei dati nella gestione dei progetti informatici degli organi esecutivi. Ogni organo esecutivo potrà scegliere autonomamente il metodo di gestione dei progetti più confacente alla propria organizzazione, ma occorre definire sistematicamente alcuni aspetti fondamentali per la sicurezza delle informazioni e la protezione dei dati, che dovranno fungere da standard. Con la base legale proposta, l’autorità di vigilanza potrà verificare, mediante

43CDF, Procédure d’annonce et mesures de surveillance dans le domaine des allocations

pour perte de gain, 2013, cap. 2.1, pag. 13 (raccomandazione n. 1), rapporto di verifica (in francese).

44SECO, Rapporto sui costi della regolamentazione – Stima dei costi generati dalla rego-

lamentazione e individuazione del potenziale di riduzione dei costi e di semplificazione, rapporto del Consiglio federale redatto in adempimento dei postulati Fournier (10.3429) e Zuppiger (10.3592), Berna 2013.

45 RS 235.1, 235.11