Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/31: Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi · 15 pagine

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Per raggiungere gli obiettivi dell’iniziativa IPQ serve anche un aumento della deduzione accordata per le imposte cantonali. I Cantoni devono continuare a poter definire autonomamente il limite massimo. Tuttavia, affinché la deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi abbia efficacia come incentivo ad esercitare un’attività lucrativa, va prescritto ai Cantoni un valore minimo per tale importo deducibile.

Oltre alle spese per la cura dei figli da parte di terzi per ragioni professionali si intende continuare a tenere in considerazione a fini fiscali anche le spese connesse alla formazione o all’incapacità di esercitare un’attività lucrativa. La deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi non deve quindi essere strutturata quale deduzione di spese professionali ma, come oggi, quale deroga alla sistematica fiscale.

I genitori devono quindi poter dedurre fino all’importo massimo le spese necessarie per la cura dei figli da parte di terzi che sostengono durante l’attività lucrativa, la formazione o l’incapacità ad esercitare un’attività lucrativa se non possono accudirli personalmente. Per contribuenti che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale si possono quindi tenere in considerazione solo le spese sostenute durante l’orario di lavoro. Come avviene finora non possono essere dedotte le spese per la cura dei figli sostenute dai genitori al di fuori dal contesto lavorativo o formativo.

Un ulteriore argomento a favore dell’aumento dell’importo deducibile per le spese sostenute per la cura dei figli da parte di terzi consiste nel fatto che la riforma a medio o lungo termine si dovrebbe autofinanziare e quindi, in una prospettiva dinamica, comporterebbe piuttosto un aumento e non una riduzione delle entrate (cfr. in merito

n. 3).

1.4 Soluzioni esaminate ma respinte

1.4.1 Deduzione illimitata in deroga alla sistematica fiscale

1.4.1.1 Descrizione

Per eliminare completamente i disincentivi allo svolgimento di un’attività lucrativa ai sensi dell’iniziativa sul personale qualificato dovrebbe essere concessa una deduzione illimitata delle spese effettive per la cura dei figli da parte di terzi. Anche in questo caso devono tuttavia essere deducibili solo le spese effettive e necessarie che non rappresentano spese per mantenere il tenore di vita o per beni di lusso. Sono considerate spese per beni di lusso le spese che eccedono l’importo delle usuali e necessarie spese per la cura dei figli da parte di terzi, che ad esempio vengono sostenute solo per ragioni di prestigio o legate allo stato sociale personale e sono quindi particolarmente elevate (asilo nido di lusso o governante di alto livello, ecc.).

1.4.1.2 Motivi del rifiuto

La differenziazione tra spese effettivamente necessarie per la cura dei figli da parte di terzi e altre spese legate al livello di vita o per beni di lusso potrebbe presentare problemi nella prassi. Con un limite massimo si possono limitare le difficoltà di delimitazione e le complicazioni amministrative ad esse connesse. Si deve evitare di rendere il diritto fiscale eccessivamente complesso.

Già oggi la quota di contribuenti che supera il limite massimo è piuttosto bassa. Il limite massimo di 25 000 franchi proposto per ogni figlio nell’ambito dell’imposta