Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/31: Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi · 15 pagine

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quindi considerate come spese che tipicamente dipendono in primo luogo dalla situazione personale del contribuente. Sono considerate come spese fisse indipendenti da un’attività lucrativa concreta esercitata in un determinato luogo.

Considerando la deduzione come deduzione per spese di conseguimento del reddito si terrebbero in considerazione solo le spese per la cura dei figli da parte di terzi per ragioni professionali. Nella misura in cui – come nel diritto vigente – si intenda concedere la deduzione di tali spese anche a persone in formazione e a persone inabili al lavoro, conformarla quale deduzione per spese di conseguimento del reddito non sarebbe una soluzione idonea al conseguimento dell’obiettivo, a causa della mancanza di un’attività lucrativa e del relativo reddito. Non ci sono motivi per i quali non si debba confermare l’ultima decisione politica in materia che ha sancito il diritto alla deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi. Anche perché la concessione della deduzione alle persone in formazione corrisponde agli obiettivi dell’IPQ.

1.5 Attuazione

La tassazione e la riscossione dell’imposta federale diretta spettano ai Cantoni sotto la vigilanza della Confederazione. Dato che nell’ambito dell’imposta federale diretta si propone unicamente di aumentare l’importo massimo deducibile delle spese per la cura dei figli da parte di terzi, non si dovrebbero prevedere maggiori oneri di esecuzione – fatta eccezione per le spese da sostenere una sola volta per gli adeguamenti informatici.

Per quanto riguarda le imposte cantonali e comunali, i Cantoni che oggi prevedono un importo massimo relativamente basso dovrebbero aumentare il limite massimo previsto per la deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi. Gli altri Cantoni, che già prevedono un limite massimo pari o superiore a 10 000 franchi, non dovrebbero invece adeguare le proprie legislazioni tributarie, dato che l’impostazione della deduzione quale deroga alla sistematica fiscale e le condizioni per la concessione del diritto alla deduzione rimangono immutate, analogamente all’imposta federale diretta. L’eventuale aumento del limite massimo nelle legislazioni cantonali non dovrebbe comportare alcun onere di esecuzione maggiore per i Cantoni – tranne le spese per gli adeguamenti informatici da sostenere una sola volta.

È previsto che il Consiglio federale definisca l’entrata in vigore. Al riguardo si ricorda che solitamente ai Cantoni viene concesso un termine di due anni per l’adeguamento della propria legislazione alle nuove disposizioni della LAID. Il disegno di legge prevede l’applicabilità diretta laddove il diritto cantonale risulti in contrasto con la LAID al momento dell’entrata in vigore della modifica. In questo caso il governo cantonale dovrebbe emanare le necessarie norme transitorie.

2 Commento ai singoli articoli

Art. 33 cpv. 3 LIFD

Si propone di aumentare l’importo massimo delle spese per la cura dei figli da parte di terzi riconosciute nell’ambito dell’imposta federale diretta. Anziché 10 100 franchi in futuro si devono poter dedurre fino a 25 000 franchi all’anno per ogni figlio. Le