Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/31: Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi · 15 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo

spese sostenute per la cura dei figli da parte di terzi. Di conseguenza sono state dedotte le corrispondenti spese effettive per il 29 per cento dei bambini. Nell’1,47 per cento dei casi le spese effettive hanno raggiunto o superato i 10 100 franchi. Le spese effettive medie stimate per cui è stato fatto valere l’importo massimo della deduzione sono state pari a circa 16 800 franchi.6

Nel complesso i dati mostrano quindi che le spese per la cura dei figli da parte di terzi superano l’importo massimo di 10 100 franchi riconosciuto dalla Confederazione solo nel caso di bambini piccoli. Quando invece il bambino passa alla scuola dell’infanzia, il limite massimo non sembra più rappresentare una limitazione effettiva. Un’abrogazione o un innalzamento del limite massimo per l’imposta federale diretta rappresenterebbe quindi uno sgravio fiscale in particolare per i genitori di bambini piccoli.

Tuttavia dalle cifre citate non risulta che solo l’1,47 per cento dei genitori trarrebbe vantaggio da un aumento dell’importo deducibile per le spese sostenute per la cura dei figli da parte di terzi. Un’estensione della deduzione può favorire la decisione in favore dell’esercizio o dell’aumento di un’attività lucrativa (cfr. n. 4).

1.2 La nuova normativa proposta

La nuova normativa proposta prevede un aumento dell’importo deducibile per le spese sostenute per la cura dei figli da parte di terzi.

Nel caso dell’imposta federale diretta si intende introdurre la possibilità di dedurre, anziché 10 100 franchi, fino a 25 000 franchi all’anno per ogni figlio.

Inoltre nella legge sull’armonizzazione delle imposte si intende prescrivere ai Cantoni che il limite massimo per la deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi non possa essere inferiore a 10 000 franchi. Nonostante nella dottrina si sostenga che la competenza della Confederazione in materia di armonizzazione consentirebbe la definizione degli importi delle deduzioni generali nella legge sull’armonizzazione delle imposte dirette7, per rispettare il principio federalista la Confederazione dovrebbe limitarsi ad indicare il valore minimo del limite massimo. Si dovrebbe anche evitare di fissare il limite massimo per i Cantoni. Con questa limitazione i Cantoni potrebbero quindi continuare a definire in modo autonomo l’importo massimo. I Cantoni che già oggi prevedono un limite massimo pari o superiore a 10 000 franchi lo possono mantenere.

La deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi, sia nel caso dell’imposta federale diretta che nel caso delle imposte cantonali e comunali, deve continuare ad essere conformata in deroga alla sistematica fiscale, senza cioè prevedere come condizione necessaria un’attività lucrativa. Devono rimanere immutate anche le condizioni per la concessione della deduzione. La deduzione può pertanto essere fatta valere solo da contribuenti che vivono nella stessa economia domestica con il figlio affidato alle cure di terzi e che provvedono al suo mantenimento. La deduzione può essere richiesta solo per i figli che non hanno ancora compiuto 14 anni.8

6 Cfr. il rapporto dell’AFC menzionato nella nota 5.

7 Cfr. per es. Markus Reich in: Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht I/1, ad art. 9 LAID (StHG), n. 28, 2a edizione, Basilea 2002, con ulteriori riferimenti.

8 Cfr. al riguardo la circolare n. 30 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni: Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD).