Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/31: Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi · 15 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 14Fedlex · Rapporto esplicativo
4 Ripercussioni sull’economia nazionale
Un rapporto redatto dall’AFC nel quadro dell’iniziativa sul personale qualificato13 ha mostrato che soprattutto i genitori di bambini in età pre-asilo e i genitori con un reddito medio o elevato trarrebbero vantaggio da un aumento dell’importo deducibile per le spese sostenute per la cura dei figli da parte di terzi:
le spese per la cura dei figli da parte di terzi perlopiù superano l’importo massimo
di 10 100 franchi concesso a livello federale per la deduzione solo nel caso di famiglie con bambini piccoli, con la conseguenza che a livello fiscale sono considerate solo in parte. Quando invece il bambino passa alla scuola dell’infanzia, il limite massimo non sembra più rappresentare una limitazione effettiva. Aumentando il limite dell’importo deducibile risultano quindi incentivi all’esercizio di un’attività lucrativa soprattutto per i genitori di bambini piccoli. Qui sembrerebbe anche risiedere il maggiore potenziale, dato che le madri di bambini piccoli da un lato non svolgono un’attività lucrativa o lavorano a un grado di occupazione ridotto in una percentuale superiore alla media e dall’altro, secondo quanto emerge dagli studi, reagisce anche fortemente agli incentivi (fiscali) allo svolgimento di un’attività lucrativa;
la limitazione della deduzione odierna colpisce soprattutto i nuclei familiari in cui
ambedue i genitori lavorano in misura pressoché simile e i nuclei familiari che conseguono un alto reddito, dato che per entrambe le forme di economia domestica per la cura dei figli prestata da terzi risultano – in conseguenza di un maggior reddito e dei posti per l’accudimento non sussidiati o solo minimamente sussidiati
– spese elevate di cui non viene tenuto completamente conto con la deduzione fiscale. La progressione fiscale porterebbe a un maggiore sgravio per i nuclei familiari che conseguono un alto reddito rispetto a quelli con reddito inferiore. Un aumento dell’importo deducibile andrebbe quindi in modo mirato a vantaggio di quelle persone che, a causa delle imposte elevate e delle ingenti spese per l’accudimento dei figli, hanno finora rinunciato all’aumento del grado di occupazione.
La riduzione delle spese per la cura dei figli (conseguente all’aumento dell’importo deducibile) dovrebbe facilitare la partecipazione al mercato del lavoro e quindi favorire anche la domanda di servizi per l’accudimento. Dato che le persone interessate dispongono di qualifiche piuttosto elevate, si migliorerebbe lo sfruttamento del potenziale di personale specializzato, con un rilancio del mercato del lavoro e quindi anche un aumento della produttività economica complessiva. A lungo termine ci sarebbero ripercussioni positive anche sulle entrate fiscali. Tendenzialmente si rafforzerebbero gli incentivi allo svolgimento di un’attività lucrativa, in particolare per le madri in possesso di buone qualifiche.
13 Rapporto dell’AFC del 12.06.2015 sulle disparità di trattamento tra coppie sposate e coppie di concubini nell’ambito dell’imposta federale diretta e sul trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi, nel quadro dell'iniziativa sul personale qualificato: Unterschiedliche Behandlung von Ehepaaren und Konkubinatspaaren bei der direkten Bundessteuer und steuerliche Behandlung der Kinderdrittbetreuungskosten, Bericht der ESTV im Rahmen der Fachkräfteinitiative. Disponibile in francese e tedesco sul sito www.estv.admin.ch > Politica fiscale Statistiche fiscali Informazioni fiscali > Informazioni fiscali > Informazioni specifiche > Perizie e rapporti > 2015