Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/31: Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi · 15 pagine

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Come avviene finora, le spese effettive e comprovate per la cura dei figli da parte di terzi possono essere fatte valere dal contribuente solo se la cura dei figli non può essere assunta all’interno della famiglia per un nesso causale diretto con l’attività lucrativa, con la formazione o con l’incapacità ad esercitare un’attività lucrativa.9 La deduzione delle spese effettive e comprovate per la cura dei figli da parte di terzi è consentita fino all’importo massimo anche nel caso in cui superino il reddito da attività lucrativa della persona che realizza il secondo reddito familiare. Lo stesso vale per le famiglie monogenitoriali nei casi in cui le spese per la cura dei figli da parte di terzi superano il reddito da attività lucrativa ma sono disponibili altre fonti di entrata.

Come avviene finora non possono essere dedotte le spese per la cura dei figli da parte di terzi sostenute dai genitori al di fuori del contesto lavorativo o formativo, come per esempio le spese per il babysitting serale o per attività svolte nel tempo libero (corso di tennis, di pittura ecc.). Queste spese sostenute dai genitori durante il tempo libero devono essere considerate come spese per il mantenimento del tenore di vita e non sono deducibili.

1.3 Argomenti a favore della soluzione proposta e sua valutazione

Nonostante nel confronto internazionale la quota di occupazione femminile in Svizzera sia alta, le ore di lavoro prestate sono molto ridotte a causa dell’elevata percentuale di lavoratrici a tempo parziale. Tra le ragioni di questa elevata percentuale di lavoro a tempo parziale vi è anche, secondo uno studio dell’OCSE, un sistema per la cura dei figli da parte di terzi non sufficientemente sviluppato e troppo caro.10 Inoltre la scelta del grado di occupazione dei genitori può anche essere condizionata da fattori come la situazione familiare, il reddito da attività lucrativa del/della partner/coniuge e le idee e i valori relativi al modello familiare.

Un posto non sussidiato all’asilo nido per cinque giorni alla settimana costa nella maggior parte dei Cantoni tra i 2200 e i 2700 franchi al mese. L’accudimento a tempo pieno in un asilo nido può quindi raggiungere anche i 32 000 franchi annui per ogni figlio. Le spese per la cura da parte di terzi possono quindi talvolta superare di molto la deduzione fiscale massima. Il disincentivo allo svolgimento di un’attività lucrativa causato da tali spese elevate viene in questi casi ulteriormente accentuato dal sistema fiscale. Questa situazione concerne in particolare i contribuenti con un grado di occupazione elevato e redditi medio-alti, quindi solitamente persone molto qualificate.

Un grosso potenziale per la compensazione quantitativa della carenza di personale nazionale specializzato consiste nel (rinnovato) esercizio di un attività lucrativa da parte di queste persone, in particolare donne, o nell’aumento del loro grado di occupazione. Per sfruttare ulteriormente questo potenziale e migliorare la conciliabilità tra vita professionale e vita familiare, le spese per la cura dei figli da parte di terzi devono essere prese maggiormente in considerazione dal punto di vista fiscale. L’aumento sia a livello federale che cantonale della deduzione di tali spese dovute a ragioni professionali rappresenterebbe un maggior incentivo per il personale specializzato ad aumentare l’attività lucrativa.

9 Cfr. in merito il Messaggio concernente la legge federale sullo sgravio fiscale delle famiglie con figli, FF 2009 4095, in particolare 4130.

10 OECD Economic Surveys: Switzerland 2013, Parigi: OECD Publishing, novembre 2013, disponibile anche in francese.