Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/41: Revisione parziale della legge federale sulla espropriazione (LEspr) · 52 pagine
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Revisione della legge federale sulla espropriazione (LEspr)
Il Consiglio federale ha proposto di respingere entrambe le mozioni, rispettivamente proposto al Consiglio nazionale di esaminare approfonditmente la necessità di revisione LEspr. In questo senso le mozioni sono state infine accolte.
1.2 Risultati ottenuti finora
In seguito alle due mozioni, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha interrogato i principali gruppi interessati4 in merito alla necessità di rivedere la LEspr. I risultati dell’indagine si possono riassumere come segue: tutti, all’unanimità, hanno espresso la validità della legge e la necessità di pochi adeguamenti puntuali. Oltre a diverse proposte su punti secondari, la richiesta di revisione ha interessato principalmente il coordinamento delle procedure e le questioni relative all’espropriazione dei diritti di vicinato (immissioni foniche).
È stato inoltre giudicato sostanzialmente positivo l’attuale sistema di organizzazione delle CFS in 13 circondari di stima, i cui presidenti, supplenti e giudici specializzati svolgono le proprie funzioni a titolo accessorio. In qualità di autorità di sorveglianza delle CFS (art. 63 LEspr), il TAF ha proposto di rivedere completamente l’organizzazione e la struttura delle CFS e, a titolo di esempio, di introdurre un’unica istanza con giudici a tempo pieno, eventualmente integrati da giudici specializzati provenienti dalle diverse regioni.
Il sistema di spese e indennità attualmente in vigore, previsto dall’ordinanza del 13 febbraio 20135 sulle tasse e indennità della procedura di espropriazione, prevede che il personale delle CFS sia indennizzato direttamente con le tasse a carico degli esproprianti. Nelle CFS, che devono gestire un gran numero di procedure di espropriazione, questo sistema non funziona (più) in modo soddisfacente. In particolare, per quanto riguarda la CFS del circondario 10 (Cantone di Zurigo), sono emerse diverse difficoltà a causa delle numerose pretese d’indennità per risarcire le emissioni foniche eccessive dovute all’esercizio dell’aeroporto di Zurigo, soprattutto per quanto riguarda la conclusione delle procedure in tempi utili e senza incorrere in rischi finanziari per la presidenza della CFS. A questo proposito, nelle decisioni 12T_3/2012 del 24 agosto 2012 e 1C_224/2012 del 6 settembre 2012, il Tribunale federale ha stabilito che l’ordinanza sulle tasse e indennità della procedura di espro-
4Servizi federali (USTRA, UFT, UFAC, ARE, UFCOM, UFE, UFCL, UFAG, armasuisse, ESTI, IFO, CaF, UFG, AFF e segreterie generali), Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA), Unione delle città svizzere, Associazione dei Comuni Svizzeri, Gruppo svizzero per le regioni di montagna, economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), Associazione svizzera proprietari fondiari (APF), Unione svizzera dei contadini (USC), commisioni federali di stima, Commisione federale superiore di stima, TAF, Tribunale federale, Associazione mantello dell’aviazione svizzera (AeroSuisse), Unione dei trasporti pubblici (UTP), Associazione svizzera delle telecomunicazioni (ASUT), Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), Associazione per le reti di comunicazione (Swisscable), Federazione Svizzera dei Notai (FSN), Federazione Svizzera degli Avvocati (FSA), Società Svizzera degli Ufficiali del Registro Fondiario (SSURF)