Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/63: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (autorizzazione dei fornitori di prestazioni) · 50 pagine

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nazionale a livello di maturità. Inoltre, i Cantoni dovrebbero poter rilasciare autorizzazioni straordinarie per motivi preminenti.

Physioswiss e RVBB partono dal presupposto che il tempo di attesa equivalga all’attività pratica di cui all’articolo 47 capoverso 1 OAMal. Bisognerebbe però anche attestare il conseguimento di un diploma (o il riconoscimento di un diploma estero equivalente sulla base di un esame o di una procedura di qualificazione) per ottemperare all’articolo 47 capoverso 1 lettera a OAMal. L’articolo 47 capoverso 1 lettera b OAMal andrebbe mantenuto.

SHV e OPS sono invece favorevoli all’introduzione di un tempo di attesa di due anni prima di esercitare la professione a titolo indipendente. SHV respinge tuttavia categoricamente l’eventualità di prolungare il tempo di attesa per il rilascio dell’autorizzazione alle persone che esercitano una professione medico-sanitaria a titolo indipendente poiché questa disposizione non permetterebbe di fornire prestazioni conformemente al fabbisogno.

Il periodo di attesa di due anni non piace a pharmasuisse, SSO, svbg, SVPL, SBK, ChiroSuisse e SVDE. SBK fa osservare che il fatto di imporre al personale di cura un tempo di attesa di due anni costituisce una discriminante rispetto alle organizzazioni di Spitex che dispongono già di un’autorizzazione e il cui personale non ne deve quindi richiedere una propria. Ciò significa che le organizzazioni Spitex potrebbero semplicemente incrementare i propri effettivi, qualificati e no.

Fornitori di prestazioni - società mediche (cantonali o regionali)

KKA caldeggia lo stralcio del capoverso. Ritiene infatti che questa misura toccherebbe soprattutto i giovani medici e si chiede cosa potrebbero fare in questi due anni. KKA, BEKAG, Med-Ges BS, VHBB e AeG BL sono contrari all’introduzione di un tempo di attesa dopo il perfezionamento. BEKAG si allinea a VLSS e propone una nuova disposizione per il capoverso 3.

AMGe e SMSR ritengono che un periodo di attesa di due anni prima dell’autorizzazione non migliorerebbe la formazione e potrebbe implicare un divieto di esercitare nel settore delle cure ambulatoriali per coloro che terminano un impegno in ospedale. Sarebbe più opportuno imporre un periodo di perfezionamento di tre anni nella disciplina richiesta presso un istituto svizzero riconosciuto come auspicato anche da FMH.

SVM osserva che, se tale misura dovesse essere adottata, il settore delle cure stazionarie sarebbe accessibile solo ai medici con un titolo di specializzazione. Pertanto, il Consiglio federale dovrebbe assolutamente esercitare questa competenza con la massima prudenza.

Assicuratori

Per Curafutura il tempo di attesa di due anni è inutile e non permetterà di impostare l’autorizzazione secondo criteri di qualità.

Santésuisse crede che il tempo di attesa non faccia altro che differire l’autorizzazione e non rappresenti quindi una soluzione efficace. Considerato poi che i medici non dovrebbero restare inattivi in questo periodo, bisognerebbe dare loro la possibilità di fatturare le prestazioni con un codice creditori esistente, senza incidere quindi sull’evoluzione dei costi a carico dell’AOMS.

Pazienti e utenti

DVSP non ritiene opportuno introdurre un periodo di due anni come proposto e aderisce alla soluzione di FMH che prevede l’obbligo per i medici di esercitare l’attività per almeno tre anni a un tasso di occupazione minimo dell’80 per cento presso un istituto di perfezionamento riconosciuto.

SPO è del parere che l’autorizzazione debba essere rilasciata dopo che i medici hanno esercitato la loro disciplina per almeno tre anni in un istituto di perfezionamento svizzero riconosciuto. Il periodo d’attesa di due anni potrebbe entrare in linea di conto immediatamente dopo la formazione di base ma non dopo il conseguimento di un titolo di specializzazione.