Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/63: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (autorizzazione dei fornitori di prestazioni) · 50 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati

USS non condivide l’idea di affidare a un organismo proposto dagli assicuratori l’esame volto a stabilire se i fornitori di prestazioni dispongono delle conoscenze necessarie del sistema sanitario svizzero. Questo esame dovrebbe spettare a un organismo non legato agli assicuratori o quanto meno designato dai Cantoni.

Associazioni dei consumatori

Secondo SKS, per garantirsi l’accettazione necessaria, l’organizzazione incaricata di verificare che i criteri per l’ottenimento dell’autorizzazione siano soddisfatti dovrà disporre di una base più ampia.

Fornitori di prestazioni

FMH e VLSS stralcerebbero il capoverso 5. FMH, VLSS, SW!SS REHA e VAKA sono del parere che la LAMal imponga una chiara separazione tra casse malati e fornitori di prestazioni e pertanto gli assicuratori-malattie o un’organizzazione da loro designata non possono decidere sull’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS. Se il Consiglio federale dovesse effettivamente introdurre una procedura d’esame, per FMH l’organizzazione competente a tenore del capoverso 6 dovrebbe essere composta in modo paritetico da rappresentanti degli assicuratori e dei medici. VLSS e mfe chiedono lo stralcio del capoverso 6.

Anche H+ boccia la creazione di un nuovo organismo poiché non disporrebbe della legittimità e delle conoscenze tecniche necessarie. H+ e physioswiss menzionano i codici creditori che secondo H+ non saranno più necessari.

SSO considera problematica l’istituzione di un’organizzazione da parte degli assicuratori. SVPL, svbg, SBK, physioswiss, RVBB, SHV e SVDE respingono la proposta in base alla quale gli assicuratori possano istituire o designare un organismo competente per la procedura di autorizzazione. physioswiss suggerisce invece che l’organismo incaricato di controllare l’autorizzazione dei fornitori di prestazioni sia nominato dal Consiglio federale e subordinato alla vigilanza di un ente indipendente, nello specifico l’UFAS. SHV vorrebbe affidare ai Cantoni il controllo delle autorizzazioni.

OPS vede di buon occhio che gli assicuratori possano designare un’organizzazione che controlli i criteri fissati dal Consiglio federale.

Fornitori di prestazioni - società mediche (cantonali o regionali)

KKA e AeG BL invitano a stralciare il capoverso 5 poiché i medici quali fornitori di prestazioni si ritroverebbero in un forte rapporto di dipendenza dagli assicuratori. Se si dovesse comunque introdurre una procedura di controllo, l’organizzazione competente dovrà essere istituita su base paritetica.

AMGe e SMSR ritengono che la gestione strategica delle autorizzazioni sia una responsabilità politica fondata su criteri accademici e conoscenze professionali che non rientra nel campo di competenza degli assicuratori. Un disciplinamento adeguato può essere garantito solo dai Cantoni come del resto prevede l’articolo 55a.

GAeSO propone di stralciare il capoverso 5 e di affidare tale competenza ai Cantoni. BEKAG, MedGes BS e VHBB eliminerebbero i capoversi 5 e 6.

Per SVM l’avamprogetto permetterebbe un’introduzione in sordina della libertà di contrarre. Affinché la decisione di autorizzare o no un candidato a esercitare a carico della LAMal abbia carattere paritario e si fondi su basi più solide rispetto alla valutazione esclusiva degli assicuratori-malattie, bisognerebbe dar voce anche alle società mediche. SVM deplora che l’autorizzazione a esercitare sia centralizzata a livello nazionale tanto più che la clausola del bisogno attualmente in vigore permette un’applicazione decentralizzata per i fornitori di prestazioni.

Assicuratori

Santésuisse accoglie positivamente la separazione tra l’autorizzazione all’esercizio della professione e l’autorizzazione a esercitare a carico dell’AOMS. Ritiene che SASIS AG sia prede-