Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/63: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (autorizzazione dei fornitori di prestazioni) · 50 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 31Fedlex · Rapporto sui risultati
che tra qualche anno si dovrà compensare la penuria di medici svizzeri con l’assunzione di medici stranieri. Trova che vi sia una forte contraddizione tra gli obiettivi della possibilità per i Cantoni di limitare le autorizzazioni, le conseguenze potenziali delle limitazioni e i programmi promossi dalla Confederazione per aumentare il numero di medici formati in Svizzera.
Economiesuisse si oppone alla definizione da parte dei Cantoni di numeri massimi, in quanto è del parere che non permettano di garantire un’offerta di prestazioni ottimale. Inoltre, ammesso che possa essere stimato, il numero ottimale di fornitori di prestazioni non migliora la qualità dell’offerta di cure. Dubita che vi sia un nesso diretto tra i costi e il numero di fornitori di prestazioni e teme gli effetti perversi della gestione strategica in particolare per i giovani medici, in quanto ritiene che possano portare a una «funzionarizzazione» delle giovani leve.
Secondo l’USAM, prima di affidare ai Cantoni ulteriori competenze, occorre separare i vari ruoli dei Cantoni e uniformare il finanziamento delle prestazioni.
Associazioni dei consumatori
FRC ritiene che la scelta di conferire ai Cantoni la competenza di fissare il numero massimo delle autorizzazioni sia un passo avanti, visto che i bisogni e le sfide variano da Cantone a Cantone. È inoltre del parere che l’applicazione di numeri massimi per tutti i medici che esercitano nel settore ambulatoriale permetterà di controllare l’afflusso globale. Grazie alla possibilità di bloccare immediatamente ogni nuova autorizzazione per un determinato campo di specializzazione medica, a prescindere dai numeri massimi fissati, i Cantoni disporranno di strumenti efficaci per controllare rapidamente l’evoluzione dei costi nel settore ambulatoriale.
Fornitori di prestazioni
FMH rileva in generale che la densità di medici non è adatta a fungere da strumento quantitativo e di gestione strategica. Ricorda inoltre che l’elevata densità di medici specialisti in Svizzera è la ragione principale per la quale i pazienti non devono aspettare per ottenere un appuntamento da uno specialista e vengono sottoposti a interventi chirurgici non vitali. Rileva inoltre che, affinché anche in futuro i tempi di attesa restino ragionevoli, occorre una riserva minima di fluttuazione.
VLSS non contesta il principio del tetto massimo e del calcolo in base al tasso di occupazione parziale. Fa tuttavia osservare che tutto dipenderà da come il principio verrà concretizzato. Ritiene che dando ai Cantoni la libertà di definire autonomamente la maggior parte dei criteri e di richiedere gratuitamente i dati necessari ai fornitori di prestazioni si vada troppo oltre.
Mfe è favorevole alla disposizione del capoverso 1 e sottolinea in particolare che l’avamprogetto include esplicitamente anche il settore ambulatoriale degli ospedali al fine di garantire la parità di trattamento tra il settore ambulatoriale degli ospedali e quello degli studi medici.
Swiss Medi Kids AG propone in linea di massima di esonerare i pediatri dal blocco delle autorizzazioni.
Secondo VSAO le disposizioni dell’articolo 55a spianano la strada alla burocrazia e all’arbitrarietà in quanto c’è il rischio che ciascun Cantone adotti una prassi diversa. Quello che invece serve è un approccio sovraregionale.
H+ e PKS sono del parere che non sia necessario controllare le autorizzazioni e che l’efficacia delle misure finora adottate non sia stata valutata in modo sistematico ed accurato. Anzi, H+ parla di un bisogno «errato» di intervento: il progresso in campo medico e la richiesta da parte della politica di privilegiare il settore ambulatoriale rispetto a quello ospedaliero («ambulatoriale prima di stazionario») hanno portato negli scorsi anni e decenni a un aumento delle prestazioni ambulatoriali e, di riflesso, delle spese. Un’evoluzione che non sorprende tanto più che è auspicata dal punto di vista medico e politico. Il finanziamento non uniforme delle prestazioni ambulatoriali e ospedaliere ha però provocato un aumento eccessivo dei premi, che non può essere contrastato con il controllo delle prestazioni ambulatoriali. Occorre cambiare le modalità di finanziamento. Ciò detto, H+ sostiene che, a titolo di compromesso, potrebbe tollerare il controllo delle autorizzazioni per risolvere la questione una volta per tutte e garantire a lungo termine la certezza del diritto per gli ospedali, le cliniche e gli istituti di cura.