Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/63: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (autorizzazione dei fornitori di prestazioni) · 50 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 36Fedlex · Rapporto sui risultati

Secondo periodo

Per quanto riguarda la fissazione di criteri e principi metodologici supplementari GPS propone di trasformare la formulazione da potestativa in vincolante, per garantire che in tutti i Cantoni i numeri massimi vengano determinati su una base uniforme.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

USS propone di trasformare la formulazione potestativa del secondo periodo in una formulazione imperativa per garantire che in tutti i Cantoni i numeri massimi vengano determinati sulla base di criteri e principi uniformi.

Fornitori di prestazioni

Primo periodo

FMH illustra con due esempi come la disposizione non possa essere attuata nella pratica.

SBV mette in dubbio l’efficacia del capoverso 2. Poiché la gestione strategica delle autorizzazioni concerne il settore ambulatoriale, si verrebbero a creare forme anomale di contratti di lavoro e di contratti per i medici convenzionati. Poiché non è sempre chiaro sin dall’inizio se un intervento vada effettuato in regime ambulatoriale o ospedaliero, potrebbe capitare che un medico che esercita in ambulatorio non possa eseguire l’intervento perché ha raggiunto o oltrepassato la percentuale lavorativa stabilita per contratto e, pertanto, non possa più fatturare a carico dell’AOMS. Inoltre, la promozione dell’occupazione femminile – obiettivo di per sé lodevole – risulta bloccata da questa disposizione.

Secondo mfe occorre tener conto del fatto che tra i medici sono sempre più frequenti modelli di lavoro alternativi e il lavoro a tempo parziale è sempre più diffuso.

Secondo periodo

FMH respinge la nuova competenza attribuita al Consiglio federale di fissare criteri supplementari e principi metodologici per determinare i numeri massimi. Se si considera l’obiettivo, che è quello di limitare il numero di fornitori di prestazioni, tali criteri rappresentano una pesante ingerenza nei diritti dei medici. Per essere legittimati democraticamente, andrebbero sanciti nella legge.

Mfe ritiene necessario stabilire nella legge indicazioni di massima sul tipo di criteri e principi che il Consiglio federale potrà fissare.

Fornitori di prestazioni – Società mediche (cantonali o regionali)

Primo periodo

AMGe e SMSR sono del parere che il tasso di occupazione dei medici è un fattore difficile da monitorare nel caso dei liberi professionisti e che bisogna tener conto in primo luogo della stima dei bisogni dei pazienti nei campi di specializzazione interessati, bisogni che possono variare rapidamente.

Secondo BEKAG è ormai assodato da tempo che per determinare il tetto massimo vadano considerate anche le percentuali di lavoro a tempo parziale. Tuttavia, trova che la libertà concessa ai Cantoni di definire in ampia misura i criteri e di raccogliere gratuitamente i dati necessari presso i fornitori di prestazioni si spinga troppo oltre.

Pur riconoscendo che la disposizione parte da buone intenzioni, KKA e AeG BL rilevano che pone considerevoli problemi a livello di attuazione pratica.

Secondo periodo

AMGe e SMSR temono che i criteri proposti dal Consiglio federale siano tecnocratici e poggino sull’evoluzione dei costi piuttosto che sulla realtà vissuta dai pazienti.

GAeSO chiede di stralciare il secondo periodo del capoverso 2.

Assicuratori

Secondo curafutura non è fattibile tener conto del tasso di occupazione dei medici.