Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/70: Progetto fiscale 17 (PF17) · 26 pagine

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1 Situazione iniziale

Il 6 settembre 2017 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di indire presso i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e gli altri ambienti interessati una procedura di consultazione concernente il progetto fiscale 17 (PF17). La procedura di consultazione è terminata il 6 dicembre 2017. Sono pervenuti complessivamente 127 pareri.

2 I pareri pervenuti

Un elenco dei partecipanti alla procedura di consultazione (con le rispettive abbreviazioni) figura nell’allegato.

Di seguito viene fornita una sintesi delle principali affermazioni contenute nei pareri ed espresse da un considerevole numero di partecipanti. I pareri dettagliati possono essere consultati nel seguente sito Internet: https://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/ind2017.html#EFD

3 Il progetto posto in consultazione

3.1 Situazione iniziale

Il 12 febbraio 2017 il Popolo ha respinto la riforma III dell’imposizione delle imprese (RI imprese III). Sono stati mantenuti così in vigore il sistema fiscale attuale e in particolare i privilegi fiscali di cui godono le società con statuto speciale cantonale. Questi privilegi però non sono più compatibili con gli standard internazionali. La situazione attuale genera incertezza giuridica e insicurezza nella pianificazione per le imprese che operano a livello transfrontaliero e nuoce alla piazza economica e alla reputazione della Svizzera. Una riforma del diritto svizzero in materia di imposizione delle imprese rimane quindi urgente.

3.2 Contenuto del progetto

Il PF17 si prefigge di garantire un’imposizione competitiva con norme internazionalmente accettate. Inoltre il progetto deve essere equilibrato. Rispetto alla RI imprese III il PF17 riserva maggiore attenzione all’aspetto dell’equilibrio proponendo l’adozione di misure mirate.

Il PF17 nasce dalla necessità di abrogare le norme applicabili alle società con statuto speciale cantonale, non più accettabili a livello internazionale. Perché la Svizzera possa continuare a essere una piazza economica attrattiva, a questa misura si affianca l’introduzione di nuove regole fiscali speciali. Ai Cantoni viene inoltre lasciato un certo margine di manovra nel campo della politica finanziaria che consente loro di ridurre, se necessario, le imposte sugli utili per restare competitivi sul piano internazionale. La perequazione finanziaria viene adeguata alle nuove realtà in ambito di politica fiscale, al fine di evitare squilibri tra i Cantoni.

L’aumento dell’imposizione dei dividendi e le prescrizioni minime fissate dalla Confederazione per gli assegni familiari contribuiscono all’equilibrio del progetto.

Il PF17 posto in consultazione non prevede una riduzione delle imposte a livello federale. La Confederazione si fa carico di un onere supplementare di circa 750 milioni di franchi su base annua, poiché partecipa in misura adeguata ai costi che il progetto genera nei Cantoni.