Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/70: Progetto fiscale 17 (PF17) · 64 pagine

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Utile netto

Esempio 1: utile da brevetti Utile netto Patent box imponibile

Totale utile netto imponibile 900900

Imposte sull’utile e sul capitale100

Utile finanziario -10 -1010

Utile da immobili 0 00

Utile da partecipazioni 0 00

Altri utili non risultanti da brevetti -90 -9090

800 900100

Brevetto o Brevetto o Brevetto o prodotto A prodotto B prodotto C Utile netto per brevetto 900 600 200100

Utile netto per prodotto 0 0 00

6 % dei costi attribuiti al prodotto 0 0 0 00

Compenso per l’uso del marchio 0 0 0 00

Utile patent box prima della ponderazione Nexus 900 600 200100

Quoziente Nexus 80.00% 60.00% 20.00% Utile patent box soggetto a imposizione ridotta 620 480 120 20280

Imposte sull’utile e sul capitale -100 Perdita riportata patent box periodo successivo0

Totale riduzione patent box 90 % 55862

Totale utile imponibile342

O art. 2

O art. 3 cpv. 3 lett. a - d

O art. 3 cpv. 1

O art. 4

Art. 3 Calcolo nel caso di brevetti e diritti analoghi compresi nei prodotti

Secondo l’articolo 24b capoverso 2 AP-LAID, al calcolo dell’utile netto risultante da brevetti e diritti analoghi (di seguito si parlerà, semplificando, solo di «brevetti», intendendo anche i diritti analoghi) compresi in un prodotto si applica il cosiddetto «metodo residuale», in base al quale si parte in linea di principio dal totale dell’utile netto imponibile dell’impresa, dopo di che sono scorporate dal patent box tutte le parti dell’utile che non riguardano i brevetti.

Capoverso 1: le imprese che tengono una contabilità dettagliata dei prodotti possono iniziare il calcolo direttamente dal livello dei prodotti. La ripartizione degli utili sui singoli prodotti è necessaria poiché il quoziente Nexus di cui all’articolo 4 non è uguale per tutti i prodotti. L’utile per ogni prodotto è quindi diminuito del sei per cento dei costi attribuiti al prodotto. Per costi si intende la globalità dei costi del prodotto, più precisamente i costi del materiale, i costi di produzione e i costi amministrativi. Questo passaggio garantisce che l’utile per funzioni di routine e l’utile non realizzato in base a un’innovazione utilizzabile economicamente siano soggetti all’imposizione ordinaria. Per una maggiore praticabilità ci si basa sui costi come valore ausiliario. Se poi in questi prodotti è compreso

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anche un compenso per il marchio, anch’esso deve essere scorporato dal patent box secondo lo standard OCSE . Tutte le parti dell’utile scorporate sono soggette all’imposizione ordinaria.

Capoverso 2: gli utili calcolati secondo il capoverso 1 sono poi moltiplicati per il relativo quoziente Nexus (cfr. art. 4).

Capoversi 3 e 4: se non è possibile stabilire l’utile per prodotto, si parte dal totale dell’utile netto dell’impresa. L’utile finanziario, l’utile da immobili, l’utile da partecipazioni e gli altri utili non risultanti da prodotti che comprendono un brevetto sono dedotti dal suddetto totale. L’utile residuo deve essere ripartito proporzionalmente sui singoli prodotti e in seguito si applica il metodo di calcolo secondo il capoverso 1.

Art. 4 Quoziente Nexus

Capoverso 1: la presente disposizione introduce nella legislazione svizzera l’approccio Nexus modificato, così come definito dall’OCSE. Esso intende garantire che un’imposizione ad aliquota ridotta sia concessa soltanto se l’impresa in questione dispone di sostanza sufficiente, calcolata in funzione dell’attività di ricerca e sviluppo alla base del relativo brevetto. Sono considerate qualificanti le spese sostenute per l’attività di ricerca e sviluppo svolta in Svizzera dal contribuente stesso o da società del gruppo oppure svolta in Svizzera o all’estero da terzi. Le spese sostenute per l’attività di ricerca e sviluppo figurano al numeratore e al denominatore del quoziente Nexus e corrispondono ai fattori a e b della formula di cui al capoverso 1. Sono non qualificanti le spese sostenute per l’attività di ricerca e sviluppo svolta all’estero da società del gruppo, imprese o stabilimenti d’impresa e le spese sostenute per l’acquisizione dei brevetti. Queste spese figurano solo al denominatore del quoziente Nexus e corrispondono ai fattori c e d della formula di cui al capoverso 1.

Secondo lo standard dell’OCSE, inoltre, il contribuente può far valere un cosiddetto uplift in ragione del 30 per cento delle spese qualificanti. Tuttavia il quoziente Nexus non può superare il 100 per cento, pertanto devono essere state effettivamente sostenute spese di ricerca e sviluppo secondo i fattori c e d in ragione di questo uplift.

30OCSE, «Azione 5», link: cfr. nota 3 del rapporto esplicativo concernente il PF17.