Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/70: Progetto fiscale 17 (PF17) · 64 pagine
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La misura non ha alcuna incidenza sull’imposta sull’utile, qualora i suoi effetti dovessero interessare i lavoratori salariati. Nelle
economie domestiche gli assegni più elevati si contrappongono a stipendi più bassi o il cui aumento è stato più debole. Questi effetti si compensano sostanzialmente nell’ambito dell’imposta sul reddito. Possono tuttavia verificarsi piccole differenze quando i beneficiari degli assegni e le persone che esercitano un’attività lucrativa senza figli rientrano in fasce di progressione diverse.
La misura non ha alcuna incidenza sull’imposta sull’utile ma determina entrate maggiori per l’imposta sul valore aggiunto,
qualora i suoi effetti dovessero interessare i prezzi. Due effetti si contrappongono nell’ambito dell’imposta sul reddito: da una parte aumentano le entrate derivanti dall’imposizione degli assegni supplementari, dall’altra risultano minori entrate se il rincaro dovuto alla misura è bilanciato dalla compensazione della progressione a freddo. Il risultato netto per l’imposta sul reddito dipende dalle fasce di progressione in cui si trovano i beneficiari degli assegni in rapporto ai contribuenti cui si applica la compensazione della progressione a freddo.
Per i conti pubblici la misura concernente gli assegni familiari versati a persone prive di attività lucrativa e gli assegni familiari nell’agricoltura secondo la LAF avrà ripercussioni dirette sul bilancio:
gli assegni familiari versati a persone prive di attività lucrativa sono finanziati principalmente dai Cantoni38. L’onere
supplementare risultante dall’aumento delle prescrizioni minime ammonta indicativamente a sei milioni di franchi. I costi aggiuntivi derivanti dai supplementi versati con l’indennità giornaliera di disoccupazione, di importo pari agli assegni per i figli e agli assegni di formazione, sono finanziati dall’assicurazione contro la disoccupazione (4 mio. fr.);
l’aumento delle prescrizioni minime per gli assegni familiari nell’agricoltura secondo la LAF determina maggiori uscite annue
per 14 milioni di franchi. La Confederazione ne assume due terzi, i Cantoni un terzo. I datori di lavoro nell’agricoltura non sono interessati da questa misura, poiché i loro contributi sono fissati nell’articolo 18 LAF e sono pari al 2 per cento dei salari soggetti all’AVS, versati nella loro azienda.
3.1.3 Ripercussioni finanziarie statiche per la Confederazione
La seguente tabella fornisce una panoramica delle ripercussioni finanziarie statiche del PF17 rispetto al diritto vigente e rispetto alla RI imprese III respinta in votazione popolare il 12 febbraio 2017. Le cifre indicate si riferiscono all’anno di introduzione (2020/2021).
Tabella 7: Ripercussioni finanziarie statiche per la Confederazione delle misure quantificabili (2020/2021)39 40
Misure rispetto al rispetto alla diritto vigente RI imprese III
Rinuncia all’introduzione di un’imposta sull’utile con deduzione degli interessi sul capitale
proprio superiore alla media a livello federale e facoltativamente a livello cantonale 0 +220 Imposizione parziale degli utili distribuiti (LIFD) +80 +80 Quota dei Cantoni all’imposta federale diretta1-825 +165 Aumento di fr. 30.– al mese delle prescrizioni minime della Confederazione per gli assegni -10 -10 per i figli e di formazione2
Totale -755 +455
1Rispetto alla stima al momento della decisione del Parlamento in merito alla RI imprese III, l’importo è stato adeguato da fr. 920 mio. a fr. 990 mio. tenendo conto dell’evoluzione del gettito dell’imposta federale diretta, rivelatosi superiore alle aspettative, e dell’attuazione posticipata della Riforma. La riduzione a fr. 825 mio. risulta dal minore aumento della quota dei Cantoni di 3,5 anziché 4,2 punti percentuali.
2Quote di finanziamento della Confederazione ai sensi della legge federale sugli assegni familiari nell’agricoltura. Non sono comprese le spese sotto forma di maggiori contributi da parte dei datori di lavoro della Confederazione. Per il personale federale, la misura genera un leggero aumento dei contributi dei datori di lavoro soltanto nell’ambito degli assegni di formazione. Gli assegni per i figli versati dalla Confederazione sono in gran parte già superiori ai nuovi importi minimi previsti.
Fonte: AFC, AFF
Per il 2020 e il 2021 si stima che l’onere supplementare gravante sulle finanze della Confederazione ammonti in totale rispettivamente a 835 e 755 milioni di franchi (l’aumento dell’imposizione parziale dei dividendi produrrà i sui effetti sulle finanze della Confederazione solo dopo il decorso di un anno dall’introduzione), a cui va ad aggiungersi dal 2024 il contributo complementare di 180 milioni di franchi l’anno finanziabile attraverso la compensazione dei casi di rigore, i cui versamenti sono annualmente ridotti sino alla scadenza di tale strumento. Il piano finanziario 2019–2021 del 23 agosto 2017 presenta eccedenze strutturali di circa 500 milioni per il 2020 e 950 milioni di franchi per il 2021. Se si tiene conto del PF17, per il 2020 risulta un deficit strutturale di circa 340 milioni di franchi. Alla luce della prospettiva odierna, nell’ambito della redazione del preventivo per il 2020 si dovrebbero quindi effettuare dei tagli delle uscite per poter rispettare le disposizioni del freno all’indebitamento. Inoltre, nei prossimi anni bisognerà evitare che sulle finanze federali gravino oneri supplementari non finanziabili, affinché non sia necessario porre in essere correttivi più importanti.
Aumentando la quota dei Cantoni all’imposta federale diretta dal 17 al 20,5 per cento la Confederazione contribuisce in misura essenziale a controbilanciare le ripercussioni finanziarie della riforma. Occorre tuttavia considerare che anche senza il PF17 l’onere supplementare sarebbe considerevole per le finanze federali, poiché la piazza economica svizzera rischierebbe di perdere rapidamente attrattiva per le aziende se si mantenesse lo status quo, ovvero una situazione che non è accettata a livello internazionale.
A medio termine le ripercussioni del PF17 per le finanze della Confederazione dipendono principalmente dal comportamento dei Cantoni. Si presume che i Cantoni utilizzino le nuove norme speciali e riducano, se è opportuno, le imposte sull’utile per attenuare gli effetti dell’abrogazione dell’imposizione privilegiata per le attuali imprese con uno statuto fiscale speciale. In tal caso la piazza economica svizzera manterrebbe la sua attrattiva fiscale e la Confederazione non subirebbe importanti perdite del gettito fiscale
38 Nei Cantoni di Appenzello Esterno, Glarona, Soletta, Turgovia e Ticino anche le persone prive di attività lucrativa partecipano al finanziamento degli assegni familiari.
39 Dal 2024 si aggiungono inoltre i contributi complementari, limitati nel tempo, di fr. 180 mio. l’anno, finanziati tramite la compensazione dei casi di rigore, i cui versamenti sono annualmente ridotti sino alla scadenza di tale strumento.
40 Stando alle stime attuali il potenziamento dell’organico nel settore del controllo fiscale dell’AFC, per il quale è prevista la creazione di 75 posti, dovrebbe generare dal 2020 entrate supplementari per circa 155 milioni di franchi. Bisogna tuttavia tenere presente che le entrate prodotte dal controllo fiscale sono estremamente volatili in particolare nell’ambito dell’imposta preventiva e che alcuni valori estremi possono influenzare notevolmente il risultato annuo. Queste entrate supplementari possono contribuire, come effetto secondario, a compensare le maggiori uscite della Confederazione previste a seguito dell’attuazione del PF17.