Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/70: Progetto fiscale 17 (PF17) · 64 pagine
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Tabella 10: Misure per le quali le ripercussioni finanziarie per i Cantoni e i Comuni possono essere descritte solo
qualitativamente
Misure
Abolizione degli statuti fiscali cantonali per le società holding, di domicilio e miste1 Impossibile indicare se risultano esigue Introduzione di un patent box obbligatorio nella legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette maggiori entrate o esigue minori entrate2 Aliquota speciale obbligatoria per le riserve occulte in caso di perdita dello statuto fiscale cantonale
Regolamentazione obbligatoria in materia di dichiarazione delle riserve occulte all’inizio e alla fine Nessuna ripercussione statica
dell’assoggettamento
Facoltà riconosciuta ai Cantoni nella legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette di Minori entrate
prevedere maggiori deduzioni per le spese di ricerca e sviluppo
Limitazione obbligatoria nella legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette degli sgravi per Maggiori entrate
le imprese che beneficiano di un patent box, di ulteriori deduzioni per le spese di ricerca e sviluppo, e/o
di ammortamenti per l’abbandono anticipato di uno statuto fiscale cantonale prima dell’entrata in vigore
della riforma
Facoltà di prevedere nella legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette adeguamenti in Minori entrate
ambito di imposta cantonale sul capitale
Estensione obbligatoria del computo globale d’imposta agli stabilimenti d’impresa svizzeri di imprese Esigue minori entrate
estere
Riduzioni dell’imposta cantonale sull’utile (formalmente escluse dal pacchetto di misure, ma elemento Sostanziali minori entrate
importante della strategia della riforma)
1Nel contempo vengono abolite anche le prassi amministrative concernenti le società principali e la categoria Swiss Finance Branch.
2La diminuzione delle entrate è dovuta al fatto che gli utili sinora tassati in via ordinaria d’ora in avanti rientreranno nel patent box. Per contro, l’onere legato agli utili sinora tassati in maniera privilegiata tenderà ad aumentare se questi utili confluiscono nel patent box, determinando un incremento delle entrate. Per quanto concerne gli altri utili sinora tassati in maniera privilegiata, l’imposizione separata delle riserve occulte realizzate dopo l’abolizione degli statuti fiscali cantonali permetterà di attenuare temporaneamente l’aumento dell’onere fiscale. Non è ancora possibile affermare se nel complesso le entrate aumenteranno o diminuiranno una volta che questa regolamentazione transitoria non sarà più in vigore.
Fonte: AFC, AFF
3.2 Ripercussioni per l’economia nazionale
3.2.1 Politica fiscale orientata agli obiettivi
Oltre all’obiettivo fiscale, che consiste nel procurare entrate per lo Stato, nell’imposizione delle imprese e dei loro azionisti devono essere perseguiti anche obiettivi che favoriscono il benessere42. Dall’obiettivo sovraordinato, che consiste nell’incentivare il benessere su scala nazionale, scaturiscono gli obiettivi riferiti alla piazza e all’efficienza.
L’obiettivo riguardante la piazza imprenditoriale contempla allettanti condizioni quadro per le imprese mobili a livello internazionale. Esse favoriscono l’insediamento di imprese, evitano il trasferimento di utili all’estero e offrono certezza del diritto e di pianificazione. Dal punto di vista della piazza può rivelarsi opportuno differenziare l’onere fiscale in base alla mobilità.
1. Insediamento di imprese: un’impostazione attrattiva della piazza in merito all’imposizione delle imprese favorisce
l’insediamento di imprese. Per questo motivo occorre perseguire un’imposizione media effettiva bassa.
2. Evitare il trasferimento degli utili all’estero: gli incentivi per le imprese di trasferire all’estero gli utili conseguiti in Svizzera
devono essere limitati il più possibile. Per questo motivo occorre perseguire basse aliquote statutarie dell’imposta sull’utile.
3. Onere fiscale differenziato in base alla mobilità: nell’obiettivo riguardante la piazza può essere utile differenziare l’onere fiscale
in base alla mobilità delle basi fiscali. Le basi fiscali mobili sono soggette a un’imposizione inferiore rispetto a quelle meno mobili.
4. Certezza del diritto e di pianificazione: l’imposizione delle imprese deve garantire la certezza del diritto e di pianificazione, che
comportano un’imposizione delle imprese riconosciuta a livello internazionale.
Nell’obiettivo di efficienza le perdite di efficienza in ambito fiscale devono essere il più possibile contenute. Ciò viene raggiunto limitando l’onere fiscale sugli investimenti marginali – ossia un investimento appena redditizio al lordo delle tasse – rendendo l’imposizione neutra riguardo alle decisioni delle imprese in modo che esse non siano alterate e con un’imposizione semplice dal punto di vista amministrativo.
1. Basso onere fiscale sugli investimenti marginali: l’imposizione delle imprese pesa sugli investimenti penalizzando così gli
incentivi a investire. Questi incentivi negativi devono essere limitati con un’imposizione marginale effettiva bassa, in modo che l’accumulo di capitale promotore della crescita sia penalizzato il meno possibile.
2. Neutralità decisionale: l’imposizione delle imprese non dovrebbe distorcere le decisioni delle imprese, in particolare la scelta
della forma giuridica, i progetti d’investimento e le forme di finanziamento. In proposito l’aspetto principale è la neutralità riguardo al finanziamento, perché dalle sue violazioni derivano i maggiori effetti distortivi:
• neutralità riguardo alla forma giuridica: la neutralità della forma giuridica comporta che la scelta della forma giuridica (società di persone o di capitali) non sia influenzata da considerazioni di carattere fiscale,
• neutralità riguardo all’investimento: la neutralità di investimento esige che il sistema fiscale non alteri la decisione tra diversi progetti d’investimento,
• neutralità riguardo al finanziamento: la neutralità di finanziamento implica che la scelta tra le diverse forme di finanziamento non sia alterata da considerazioni di carattere fiscale. La scelta tra capitalizzazione e distribuzione dell’utile non dovrebbe essere influenzata da considerazioni fiscali (neutralità riguardo all’utilizzazione dell’utile). Il capitale proprio e il capitale di terzi dovrebbero essere trattati in modo identico a livello fiscale (neutralità della struttura del capitale).
3. Semplicità amministrativa: l’imposizione delle imprese causa costi di riscossione e di imposizione. Questi costi di esecuzione
devono essere il più possibile contenuti.
42 L’obiettivo del benessere della popolazione è contemplato dall’art. 94 cpv. 2 Cost.