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Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 44 pagine

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procedura del Piano settoriale. Il Comitato rileva che tale procedura, con il suo svolgimento graduale e la flessibilità di cui dispone per ulteriori accertamenti, si è rivelata sostanzialmente efficace. Il Comitato dei Cantoni ritiene che lo spazio necessario per la collaborazione fra Confederazione e Cantoni sia garantito nel quadro degli organi del Piano settoriale. Vi sarebbero tuttavia anche alcuni punti negativi: la direzione del processo da parte dell'UFE, la pianificazione e lo svolgimento dei lavori da parte della Nagra e la verifica sotto il profilo della sicurezza tecnica della proposta della Nagra da parte dell'IFSN non sono risultati convincenti sotto tutti gli aspetti. Per l'AdK è quindi di fondamentale importanza che la Confederazione assuma un ruolo maggiore nella conduzione del processo. Alle richieste dei Cantoni e delle regioni occorre prestare tempestivamente attenzione. Per esempio, le perizie nei settori della geomeccanica e della tecnica costruttiva dovrebbero essere migliorate. L'AdK si aspetta anche che l'UFE, l'IFSN e i Cantoni di ubicazione ricevano le risorse necessarie per poter svolgere i loro compiti in modo completo. Raccomanda inoltre che la Confederazione riesamini lo svolgimento del processo dopo la scelta del sito per la preparazione di una domanda di autorizzazione di massima da parte della Nagra.3

Fra il 2015 e il 2017 le regioni di ubicazione hanno presentato ciascuna un parere sulla tappa 2, nel quale hanno in particolare valutato la plausibilità della proposta della Nagra e la correttezza della procedura di selezione dei siti svolta fino a quel momento. Nei loro pareri, tutte le regioni di ubicazione hanno formulato richieste articolate per le fasi procedurali a venire. Nel rapporto «Umgang mit den Stellungnahmen der Regionalkonferenzen» (trattazione dei pareri delle conferenze regionali) del 22 novembre 2017, l'UFE documenta la trattazione di queste richieste.

Documenti rilevanti (depositati nell’ambito della consultazione):

 Comitato dei Cantoni AdK (settembre 2017): «Sachplan geologische Tiefenlager: Stellung-

nahme zu Etappe 2» (Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi: parere sulla tappa 2)

 Conferenze regionali (2015/2016/2017): pareri sulla tappa 2 (indicati in dettaglio nel rapporto

esplicativo)

Consultazione

Tenendo conto dei succitati lavori e documenti, l'UFE ha effettuato una valutazione complessiva e stilato il presente progetto del «Rapporto sui risultati, tappa 2: indicazioni vincolanti e schede di coordinamento» nonché il «Rapporto esplicativo per la consultazione in merito alla tappa 2» che lo accompagna. Questi documenti, insieme alla pertinente documentazione e ad altri documenti della tappa 2, vengono depositati pubblicamente nell'ambito di una consultazione della durata di tre mesi che si svolge dal 22 novembre 2017 al 9 marzo 2018. I pareri pervenuti saranno quindi esaminati e documentati in un rapporto. Se necessario, si procederà in seguito ad adeguare il rapporto sui risultati ed eventualmente altri documenti.

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3 Nel presente rapporto l'espressione «domanda di autorizzazione di massima» è utilizzata al singolare. Di conseguenza, in tale contesto si parla anche solo di un sito. Questo ha tuttavia solo ragioni puramente linguistiche e non implica alcuna preferenza verso un deposito combinato, per il quale dovrebbe essere presentata una sola domanda di autorizzazione di massima. In caso di stoccaggio delle scorie in due siti, dovrebbero essere presentate due domande di autorizzazione di massima, una per ciascun tipo di deposito (SDM e SAA).