Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

Protezione del perimetro di accesso nel Giura Orientale (JO)

Il PVL Svizzera e diverse persone singole riconoscono la necessità di stabilire un perimetro di accesso se un impianto di superficie viene costruito al di fuori dell’area di ubicazione, e ritengono adeguate le necessarie limitazioni previste. Il Cantone AG chiede di concordare, all’avvio della terza tappa, un perimetro di sicurezza e le relative disposizioni. Numerosi Comuni, due organizzazioni118 e diverse persone singole appoggiano questa richiesta e la integrano con la questione della definizione più dettagliata della profondità dalla quale si applica la protezione. Le nuove disposizioni sulla protezione non devono comportare limitazioni dell’utilizzo attuale e futuro. Il Cantone AG aggiunge inoltre che le limitazioni non devono danneggiare lo sviluppo della regione. Villigen e una persona singola riconducono esplicitamente queste richieste alla cava di Gabenchopf. Villigen si riserva di rifiutare le limitazioni. Una persona singola teme indirettamente la riduzione delle indennità di estrazione per il Comune. L’esercente della cava – la Holcim (Schweiz) AG – sottolinea insieme a Cemsuisse l’importanza della cava per il cementificio Siggenthal. La considerata verifica urgente di tutte le operazioni di estrazione, trivellazione e brillamento a soli 20 metri sotto terra non è accettabile, Le eventuali misure di protezione del perimetro di accesso non devono riguardare né mettere in alcun modo in discussione l’estrazione prevista da lungo termine. Altrimenti il sito JO non dovrà più essere preso in considerazione. Una persona singola sostiene la protezione del perimetro di accesso, ma ritiene che la definizione delle limitazioni sia poco chiara - in particolare, se il limite di 20 metri si riferisca anche alle trivellazioni o se riguarda l’estrazione in una cava, in cui il riferimento costituito dal bordo superiore del terreno cambia costantemente.

Mettauertal sottolinea che i Comuni interessati e le parti in causa debbano essere coinvolti. Il Cantone AG sostiene che il principio della conciliazione degli interessi in conflitto, già richiesta per la prima tappa in relazione alla protezione del deposito in strati geologici profondi, viene applicato dalla Confederazione anche all’esame di eventuali progetti nell’ambito del nuovo perimetro di protezione delle installazioni.

Valutazione

La protezione dell’area geologica di ubicazione e del perimetro di accesso e il relativo obbligo di notifica per trivellazioni e lavori di sterramento/brillamenti hanno come obiettivo la protezione della zona di massiccio roccioso efficace nel contenimento. L’obbligo di notifica all’IFSN per le domande di autorizzazione o concessione nel perimetro di accesso non è una prescrizione generica, ma serve in primo luogo per informare le autorità e la Nagra. Viene verificato se l’accesso al deposito in strati geologici profondi continua ad essere garantito nonostante le attività programmate. La protezione della roccia ospitante riguarda anche la roccia circostante. Il «Dogger bruno» rientra tra le rocce circostanti dell’argilla opalina. Nella zona dell’impianto di superficie gli accessi si trovano per loro natura in prossimità della superficie. Questo spiega la ridotta limitazione della profondità a 20 metri.

È stata analizzata la riduzione o l’eliminazione della protezione dal deterioramento del corpo roccioso e dell’obbligo di notifica delle tre aree geologiche di ubicazione che vengono escluse al termine della seconda tappa. L'esperienza maturata nella seconda tappa mostra che i progetti soggetti a notifica sono solo pochi e che è utile procedere con un esame preliminare da parte degli Uffici cantonali (vedere anche qui di seguito). Eliminare o ridurre la protezione per le opzioni di riserva o per singole sottozone contrasta con quanto indicato nella Parte concettuale del PDGP, secondo cui fino al rilascio dell’autorizzazione di massima possono essere reintegrate, se necessario, le aree geologiche di ubicazione definite nella prima tappa. La possibilità offerta già oggi di valutare il caso particolare (domanda di deroga) consente inoltre di tenere conto delle singole peculiarità geologiche, come ad esempio le zone di

118 Birmenstorf, Böttstein, Bözberg, Bözen, Döttingen, Effingen, Elfingen, Hausen AG, Koblenz, Lengnau AG, Leuggern, Mönthal, Remigen, Riniken, Rüfenach, Schneisingen, Veltheim, Villigen, Villnachern, Windisch; Brugg Regio, Zurzibiet- Regio.