Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

faglia, e di considerarle al momento della decisione. L’iter attualmente seguito è perciò idoneo e proporzionato. E continuerà ad essere applicato.

Indennità per diritti sovrani cantonali

L’estrazione di materie prime minerali e in generale lo sfruttamento del sottosuolo è un diritto sovrano dei Cantoni (i cosiddetti diritti di regalia o regalia delle miniere). L’indennità per diritti sovrani cantonali è stabilita dall’articolo 85 della legge federale sull'energia nucleare (LENu): Il titolare della licenza indennizza integralmente il Cantone se per le indagini geologiche ai sensi dell’articolo 35, per un deposito in strati geologici profondi o per una zona di protezione sono esercitate regalie cantonali. Le zone di protezione indicate all’articolo 40 LENu si riferiscono allo spazio nel sottosuolo nel quale eventuali interventi possono compromettere la sicurezza del deposito. Secondo l’articolo 59 LENu, se equivalgono a un’espropriazione, le restrizioni della proprietà legate alla determinazione della zona di protezione danno luogo a un’indennità integrale. Tuttavia, zone di protezione temporanee vengono determinate solo con il rilascio di una autorizzazione di massima, quelle definitive solo con la licenza di esercizio. Nella LENu il legislatore non ha regolamentato l’indennità per danno economico. Restrizioni della proprietà o dell’utilizzo nell’ambito dei Piani settoriali non determinano quindi in ogni caso un obbligo di indennizzo della collettività. Se il terreno può continuare ad essere utilizzato secondo l’uso previsto in modo economicamente vantaggioso, gli interventi stabiliti dal Piano settoriale da parte dei proprietari terrieri non danno diritto ad alcuna indennità. Il Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi prevede tuttavia misure di compensazione, quando la pianificazione della costruzione o dell’esercizio del deposito in strati geologici profondi produce effetti negativi nella regione (cfr. anche il Capitolo 3.7.11).

La cava Gabenchopf possiede una licenza di estrazione cantonale. Il terreno della cava è registrato nel piano direttore cantonale come «zona di estrazione di materiali di competenza cantonale» con un ampliamento previsto verso ovest (informazione preliminare). Le fasi di estrazione previste durano all’incirca fino al 2040 e la licenza prevede un’estrazione al massimo fino al nodo 585 sul livello del mare. L’attuale fronte di estrazione come anche gli ampliamenti non rientrano tuttavia nell’area del perimetro di accesso, ma nell’area di ubicazione per scorie debolmente e mediamente radioattive (SDM). Nell’area del perimetro di accesso esiste, a nord-ovest del sito dell’impianto di superficie JO-3+, un’altra licenza di estrazione per la cava di argilla di Schmidberg, Böttstein. L'utilizzo a scopo commerciale delle cave di pietra e di argilla autorizzate non viene limitato o reso impossibile dai vincoli.

Indennità per mancate autorizzazioni per trivellazioni per sonde geotermiche

Le trivellazioni per esplorare il sottosuolo e utilizzare le acque profonde o il calore terrestre necessitano, secondo il diritto cantonale, di una licenza rilasciata dall’Ufficio cantonale. Per queste licenze i Cantoni prevedono il pagamento di emolumenti.

Per facilitare a livello amministrativo l’obbligo di notifica nelle aree geologiche di ubicazione, l’IFSN ha creato nella seconda tappa delle schede elettroniche, tramite le quali i Cantoni possono effettuare un esame preliminare nell’ambito dell’obbligo di notifica. In questo modo l’IFSN esamina solo le domande di trivellazione che superano una certa profondità. Per questi esami specifici l’IFSN può far pagare un