Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

Il tema della caduta degli aerei e la vicinanza agli aeroporti viene trattato al Capitolo 3.5.9 .

3.5.2 Modello di deposito

Il Cantone ZH afferma che la discussione sui modelli di deposito alternativi ha deluso le aspettative del CdC relative ai requisiti posti per la prima tappa della procedura del Piano settoriale e non vede un confronto tra i pro e i contro di diversi modelli di deposito. Anche il Partito ecologista svizzero, la Fondazione svizzera per l’energia (FSE) e il WWF Svizzera notano l'assenza di una discussione approfondita sui modelli di deposito alternativi. La tecnica di stoccaggio, in particolare per i contenitori di SAA, è ancora a livello embrionale e non è testata (anche PS svizzero e due persone singole). Oltre alla bentonite, favorita come materiale di riempimento della galleria di stoccaggio di SAA, nella terza tappa devono essere studiate, sulla base delle attuali raccomandazioni dell’IFSN e della Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN), anche le conseguenze di un riempimento con cemento tenendo conto sia degli aspetti geochimici sia geomeccanici (anche LN senza depositi profondi e Pro Ehrendingen). Secondo il parere di due persone singole, tale alternativa appare interessante dal punto di vista geochimico (corrosione di acciaio, attività microbica), tuttavia deve essere verificata anche dal punto di vista geomeccanico (contrasto di competenza) ed estesa ad altri materiali di riempimento come la malta di cemento. Inoltre, il modello di stoccaggio deve essere completamente rielaborato, rivolgendosi agli aspetti relativi all’impatto del deposito, al minimo danno alla roccia ospitante e all’eventuale aumento della profondità (deposito per scorie altamente radioattive). Finora non è stato effettuato alcun dimensionamento basato su altri modelli di deposito. Non è stata ancora esaminata ad esempio una variante con contenitori per SAA più piccoli e le relative conseguenze per il condizionamento, lo stoccaggio, lo spazio necessario, i piani costruttivi e operativi, il posizionamento e la recuperabilità dei fusti o la possibile profondità del deposito e anche i costi. Per quanto riguarda la sicurezza a lungo termine le varianti di depositi in strati geologici profondi di altre dimensioni possono rappresentare un miglioramento.

Secondo il Partito ecologista svizzero, la Fondazione svizzera per l’energia (FSE) e il WWF Svizzera, i principi per la scelta dei siti nella seconda tappa sono chiaramente migliorati, ad esempio attraverso analisi sismiche e lo studio della funzione di barriera della roccia ospitante. Tuttavia, dal punto di vista della sicurezza tecnica, il modello di deposito non è stato sufficientemente sviluppato in diversi punti e rimane basato sui concetti, in parte superati, della dimostrazione della fattibilità dello stoccaggio geologico del 2006. Anche se questa non è più attuale, presenta tuttavia gli aspetti di sicurezza tecnica come in gran parte risolti. In questo modo viene impedita la discussione e la soluzione delle questioni concernenti il modello di deposito. I risultati della seconda tappa hanno dato più importanza ai fattori locali (sito) che alla concezione del deposito e alla sicurezza del deposito stesso; le questioni importanti al riguardo sono state rinviate. La dimostrazione della fattibilità dello stoccaggio geologico non può più essere ritenuta come certa. Non è stata inoltre favorita un’analisi completa delle possibili conseguenze sull’uomo e l’ambiente nei prossimi 200 anni e quindi sono stati fatti pochi progressi in merito (FSE, WWF Svizzera). Una persona singola si associa a questa critica.

Il PVL Svizzera rileva la mancanza di dati relativi ai modelli di deposito, soprattutto per quanto riguarda la tecnica di immagazzinamento, il controllo, la recuperabilità e la sigillatura, diversi per i due tipi di scorie. Queste procedure devono essere verificate attraverso depositi pilota, prima di poter prendere una decisione definitiva sui siti di deposito. Una persona singola aggiunge anche l’identificazione del deposito e del rischio di incendi. Manca una chiara pianificazione di queste questioni e delle relative soluzioni.

Una persona singola rileva delle carenze nell’attuale modello di deposito, che si evincono dai risultati degli esperimenti effettuati nel laboratorio sotterraneo Mont-Terri («Barriere tecniche» e «Metodi di monitoraggio e nuovi sensori». Una persona singola sottolinea la mancanza di informazioni relative alle misure volte a impedire inondazioni nei depositi in strati geologici profondi.