Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine
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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi
Il Partito ecologista svizzero, la FSE e il WWF Svizzera lamentano l’assenza, nella seconda tappa, di una discussione approfondita riguardo modelli di deposito alternativi, di dati relativi a progetti di riferimento e confronti con le concezione di stoccaggio di programmi di smaltimento delle scorie di altri paesi. I Cantoni AG, SH, TG e ZH chiedono che nella terza tappa vengano sviluppati modelli di deposito specifici per ciascun sito (con alternative, compresa la recuperabilità delle scorie) come base per i progetti tecnici di riferimento (con effettivo dimensionamento dei depositi).
Valutazione
Modello di un deposito in strati geologici profondi: Un deposito in strati geologici profondi deve garantire nel tempo la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente. L’obiettivo non è un controllo attivo a lungo termine delle scorie radioattive, ma un deposito in strati geologici profondi chiuso e sicuro, che dopo la chiusura possa funzionare senza intervento umano. Il presupposto è un modello di deposito tecnicamente sicuro con un adeguato dimensionamento del deposito in strati geologici profondi. Tale modello prevede, tra l’altro, un sistema di immagazzinamento, un sistema di barriere ottimizzato per quanto riguarda la sicurezza a lungo termine con barriere multiple naturali e tecniche, un modello per le infrastrutture sotterranee. Il Piano settoriale DSGP prevede la procedura per la scelta dei siti destinati ad ospitare i depositi in strati geologici profondi e i relativi criteri da seguire. Il modello di deposito viene ulteriormente sviluppato in ogni tappa del Piano settoriale e valutato rispetto alla sua futura idoneità. Anche il confronto tra siti deve basarsi nella terza tappa su un modello di deposito idoneo.
Nell’ambito della sua presa di posizione in merito ad una proposta del Gruppo verde liberale148, il Consiglio federale a novembre 2016 si è opposto all’elaborazione di un piano alternativo («Piano B») per lo smaltimento delle scorie radioattive ed ha sostenuto il modello dello stoccaggio geologico a lungo termine controllato, elaborato dal Gruppo di lavoro per un piano di smaltimento delle scorie radioattive (EKRA). I modelli che presuppongono un controllo continuo delle scorie per un lungo periodo di tempo, potrebbero non garantire a lungo termine il necessario e sicuro smaltimento delle scorie radioattive. Il Consiglio nazionale ha approvato, nel giugno 2017, il rigetto della proposta.
Gli aspetti della sicurezza a lungo termine devono essere attentamente analizzati dal punto di vista del controllo costante e dell’acquisizione delle informazioni relative al fatto che il deposito in strati geologici profondi sia opportunamente dimensionato. La durata della fase di osservazione ad oggi non è ancora stabilita per legge. La decisione sulla chiusura del deposito spetta al Consiglio federale (Art. 39 LENu).
La questione dell'archiviazione a lungo termine di informazioni e dell’identificazione del deposito in strati geologici profondi viene discussa sia in Svizzera sia a livello internazionale dalle autorità e dagli esperti. È stata raggiunta una importante consapevolezza sul fatto che un modello deve essere sviluppato tenendo conto di tutti i fattori coinvolti, tecnici e non.
Requisiti del modello di deposito nella terza tappa: Le condizioni di sicurezza tecnica per la terza tappa e quindi anche i requisiti dei modelli di deposito vengono definiti dall’IFSN nel documento IFSN 33/649. Partendo da un modello di deposito adeguato agli attuali livelli di conoscenza e aggiornato rispetto alla seconda tappa, nella terza tappa i depositi dovranno essere dimensionati in base ai siti ospitanti e si dovranno considerare opportunamente gli aspetti della costruzione, dell’esercizio e della recuperabilità senza grosse difficoltà, la chiusura e la sicurezza a lungo termine (compreso la produzione di calore) Occorrerà motivare la scelta della variante ottimizzata di singoli elementi del dimensionamento del deposito. Se per il confronto tra siti nella terza tappa vengono prese in considerazione le varianti di un elemento del dimensionamento del deposito (es. riempimento con cemento in alternativa al riempimento con bentonite nel deposito per scorie altamente radioattive o contenitori di acciaio rivestiti
148 Proposta del GL «È necessario un piano B per lo smaltimento di scorie altamente radioattive» (16.3742).